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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:34
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Picchiata durante chemio dall'ex aveva chiesto protezione: grido di aiuto della vittima è stato accolto

Per la donna, che aveva presentato diverse denunce, è stata individuata una casa il cui indirizzo resta segreto. Con lei anche il figlio

03 Febbraio 2025, 19:48

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Una donna originaria di Enna, ma residente a Caltanissetta, qualche giorno dopo l’ennesima aggressione dell’ex marito, stavolta a danno del figlio di 8 anni, aveva chiesto due giorni fa di essere messa in protezione e ora è stata ricoverata in una struttura protetta. La vittima aveva raccontato che nonostante le tante denunce depositate in procura, nessun provvedimento era stato mai preso nei confronti dell’ex marito che l’ha picchiata anche durante la chemioterapia.
«Perché chiediamo alle donne di denunciare se poi veniamo lasciate sole?», ha detto prima di lasciare Caltanissetta. «Alla fine chi ha dovuto lasciare la casa sono io e mio figlio. Ma va bene così. Voglio proteggere il mio bambino a tutti i costi», ha aggiunto. Dopo che la notizia si era diffusa sono state tante le offerte di ospitalità da parte delle strutture protette siciliane e oggi, finalmente, madre e figlio sono stati ricoverati in una casa in cui indirizzo resta segreto.

La donna, attraverso il proprio avvocato, aveva presentato almeno otto denunce.