Notizie Locali


SEZIONI
°

L'emergenza

Rifiuti, Schifani prova a disinnescare la bomba ecologica in mezza Sicilia: ecco dove saranno “dirottati”

Attesa per l'ordinanza del governatore dopo lo stop imposto alla discarica di Lentini: ma si lavora anche alle autorizzazioni per l'impianto

Di Laura Distefano |

Si è lavorato in silenzio, ieri, a Palermo. Gli ultimi ritocchi all’ordinanza straordinaria, ma temporanea, che oggi Renato Schifani firmerà per scongiurare il collasso del sistema rifiuti. Il governatore, assieme all’assessore regionale all’Energia Roberto Di Mauro, non ha alcuna intenzione di trasformare mezza Sicilia in una pattumiera. Il pericolo va scongiurato. Anche perché le strade dell’isola sono piene zeppe di turisti. «Non possiamo permetterci di far diventare una passeggiata tra le bellezze delle nostre città in una corsa a ostacoli tra la spazzatura», è la parola d’ordine a Palazzo D’Orleans.

Stesso obiettivo che si sono posti i 200 sindaci coinvolti nello stop dell’impianto di Lentini gestito dai tre amministratori giudiziari di Sicula Trasporti. A Catania, ad esempio, Enrico Trantino ha sospeso tutti i mercati rionali ad eccezione delle storiche fiere alla Pescheria e a piazza Carlo Alberto. Stamattina il sindaco in persona spiegherà ai commercianti come dovranno conferire i rifiuti differenziati. E se le regole non saranno rispettate martedì nessun banco di vendita sarà allestito nel capoluogo etneo. Fino a quando non si tornerà alla normalità e non saranno smaltiti gli arretrati. Nel frattempo i netturbini stanno continuando a pulire la città. Ma gli spazi non sono infiniti. Si spera che già da domani, con l’emissione del provvedimento della Regione, i compattatori potranno essere svuotati. E quindi si potrebbe tornare a regime nell’arco di 48 ore.

La destinazione

Ma quale sarà la destinazione dei camion? Questo è l’interrogativo che molti si pongono. Pare che i siti individuati nell’isola dai vertici del Governo regionale siano quelli di Enna, Gela e Siculiana. Con un’ipotesi aperta, ma ancora da definire, anche su Bellolampo a Palermo. Le discariche già ricevono rifiuti di altri comuni. Se a questi quantitativi si aggiungeranno quelli provenienti a Catania significherà accorciare i tempi di vita degli impianti. E quindi mettere altre criticità al già fragile sistema dei rifiuti siciliano.

«Si tratta di una misura temporanea», ha voluto infatti chiarire sabato Di Mauro. Il percorso, pare, infatti quello di voler riuscire a completare l’iter per la Via (Valutazione di impatto ambientale) alla Sicula così da poter riprendere il conferimento per il trattamento meccanico-biologico a Lentini e poi spedire all’estero. Su questo sono al lavoro i tecnici dell’Arpa che stanno valutando parametri e dati raccolti direttamente a contrada Coda Volpe.

La chiusura di venerdì scorso, va ricordato, è frutto di un provvedimento del gip di Catania che aveva dato un ultimatum preciso: 24 ore di tempo per le autorizzazioni o si mettono i lucchetti. A nulla è servito l’invito dell’assessore regionale Di Mauro a differire di 10/15 giorni. La magistratura ha seguito il suo corso.

Sul tavolo di Schifani c’è anche il ricorso presentato dai legali della Sicula che chiedono di annullare l’atto con cui si avvia l’iter per ottenere le autorizzazioni necessarie a operare. Questa però è un’altra storia, seppur parallela.

Oggi intanto va disinnescata la bomba (ecologica).COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


Articoli correlati