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Riposto: stava ristrutturando il chiosco nella centrale piazza del Commercio in area sottoposta a vincolo, ma non aveva le autorizzazioni

Il titolare denunciato per abusivismo edilizio. Sanzionata anche l'impresa edile che aveva due lavoratori senza contratto

Di Mario Previtera |

Nella centralissima piazza del Commercio a Riposto, si erano fatti notare i lavori di ristrutturazione di un chiosco posizionato a pochi metri dalla chiesa della Madonna della Lettera, a ridosso del primo bacino portuale, in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Così i carabinieri della stazione di Riposto, collaborati dai funzionari dell’Area tecnica del Comune e da personale della Polizia Municipale, hanno effettuato un sopralluogo per accertare la regolarità dei lavori.

Avuto accesso all’area di cantiere, aperta dal titolare, un 29enne ripostese, i tecnici hanno avviato il sopralluogo verificando come l’area, già data in concessione dal Comune, era oggetto di lavori di ristrutturazione e ampliamento senza alcuna autorizzazione. Presenti nel cantiere attorno al chiosco anche i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania che hanno poi identificato – oltre il titolare dell’impresa edile incaricata dei lavori, un 55 enne di Riposto – anche due lavoratori, privi di regolare contratto di lavoro. Tale circostanza, ha comportato per il titolare dell’impresa edile, sanzioni amministrative previste per lavoro “in nero” per un importo pari a 7.800 euro. Sono stati inoltre recuperati contributi previdenziali ed assistenziali pari a 1.000 euro.

L’ampliamento

Come è stato accertato dai Cc, rispetto alla struttura originaria a forma circolare di circa 50 mq, il titolare del chiosco aveva fatto realizzare un’altra struttura precaria, semicircolare, di dimensioni di circa 1mt per 2,50. Infrastruttura, peraltro già installata e con materiale coibentante coperta con lo stesso materiale.

L’area interna del chiosco, poi, presentava parte del pavimento già smantellato e in fase di rifacimento. Il 29enne titolare dell’attività commerciale è risultato sprovvisto di autorizzazione da parte della Soprintendenza che, trattandosi di area sottoposta a vincolo paesaggistico, deve rilasciare eventualmente il nulla osta, né tantomeno, da parte degli uffici competenti del Comune di Riposto.

Ultimate le operazioni di verifica, appurato che le opere abusive avevano cagionato l’alterazione delle bellezze naturali sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici, l’intera area è stata sottoposta a sequestro, per evitare più gravi conseguenze. Il 29enne è stato quindi denunciato dai carabinieri per “abusivismo edilizio”, “occupazione abusiva di parte di area comunale” e “deturpazione di cose altrui”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA