Salta cessione Versalis a Priolo. Lukoil forse lascia l'Europa
La più grande società petroliferà privata russa con impianti di raffinazione nel siracusano, starebbe valutando l'ipotesi di vendere gli impianti tra Bulgaria, Romania e Paesi Bassi
PALERMO- Salta la cessione di Versalis a Priolo e Lukoil medita di lasciare l’Europa. La più grande società petrolifera privata russa con impianti di raffinazione nell’area industriale di Priolo, dove impegna oltre mille dipendenti, starebbe valutando l’ipotesi di vendere le sue raffinerie presenti tra Bulgaria, Romania e Paesi Bassi, proprio mentre è saltata la trattativa avviata da mesi per la cessione di Versalis, il ramo chimico di Eni, al fondo di investimento americano Sk Capital.
Un’operazione che riguarda l’impianto di Priolo con 500 dipendenti diretti ed altrettanti dell’indotto, oltre al completamento del piano di investimenti da 400 milioni di euro per la riconversione produttiva dalla chimica di base alla realizzazione di elastomeri e resine. La decisione di porre fine alla trattativa è derivata dall’impossibilità di trovare un accordo su alcuni dei punti fissati, ed in particolare su quella che doveva essere la futura governance della società.
Su Lukoil l’indiscrezione è stata confermata dal presidente del colosso russo della raffinazione, Vagit Alekperov, a margine del Forum economico di San Pietroburgo, dove ha spiegato che la concentrazione del gruppo è rivolta principalmente sull' esplorazione, lo sviluppo di giacimenti di petrolio e gas.