12 gennaio 2026 - Aggiornato alle 10:36
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San Cristoforo, arrestato un incensurato: carabine da guerra e pistole nascosti nel garage

L'uomo era formalmente residente a Vaccarizzo, ma spesso frequentava un vecchio deposito in centro

Redazione La Sicilia

12 Marzo 2025, 12:57

Il Nucleo operativo della compagnia di Catania Piazza Dante ha arrestato un 54enne incensurato catanese, poiché responsabile di detenzione di armi clandestine, detenzione di armi tipo guerra e alterazione di armi. Al riguardo, i Carabinieri avevano avviato una mirata attività info investigativa che li aveva messi sulle tracce di quell’uomo, formalmente residente a Vaccarizzo ma spesso visto aggirarsi nel quartiere San Cristoforo.

Una serie di servizi di pedinamento avevano poi accertato che, quando andava nel popoloso rione del centro storico, il 54enne si recava all’interno di un vecchio garage, nel quale permaneva anche ore intere. Tuttavia, i servizi di osservazione in modalità “discreta” e a distanza non avevano evidenziato che, in quella rimessa, lui realizzasse particolari hobbies, vista peraltro la decadenza dei luoghi, alimentando, così, i sospetti che ci fosse altro.  

Per riscontrare, dunque, le loro ipotesi, gli investigatori hanno deciso di intervenire e, dopo essersi organizzati in più squadre di intervento, hanno deciso di controllare accuratamente dapprima presso la sua abitazione e subito dopo quel garage.

Per evitare il controllo, però, il 54enne ha inizialmente negato di avere in uso quel deposito, ignaro che i carabinieri lo seguivano da giorni, e questo suo atteggiamento non ha fatto altro che confermare che quella seguita dagli investigatori era la pista giusta. Trovate le chiavi che l’uomo custodiva nelle sue tasche, quindi, le squadre del Nucleo operativo, hanno deciso di entrare e perquisire anche la rimessa. 

Proprio lì, infatti, i sospetti dei militari dell’Arma sono stati confermati perché, in un borsone nascosto su un soppalco, i Carabinieri hanno scovato 3 carabine tipo guerra e una pistola a salve modificata nella canna e nel tamburo per renderla offensiva e altamente letale, oltre a 7 proiettili calibro 7,65.

Il controllo delle tre armi lunghe ha permesso di accertare, inoltre, che si tratta di armi clandestine, perché non censite nella banca dati nazionale. Il 54enne è stato posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare in carcere, mentre le armi e le munizioni sequestrate saranno inviate al R.I.S. di Messina per le ulteriori necessarie indagini di laboratorio.