Notizie Locali


SEZIONI
Catania 23°

IL RAGGIRO

Sant’Agata li Battiati, carabinieri sventano truffa del falso incidente a un’anziana donna e arrestano un napoletano

La donna ha intuito che qualcosa non andava ed è riuscita ad avvertire i militari che hanno poi teso una trappola al truffatore

Di Redazione |

I carabinieri di Sant’Agata li Battiati hanno sventato la solita pericolosa truffa che ultimamente viene spesso perpetrata in danno degli anziani e questa volta ha visto come vittima designata una signora del posto che fortunatamente è riuscita ad avvertire i militari e a trovare aiuto.

La “sceneggiatura”, ben congeniata, prevedeva come spesso accade un primo approccio da parte di un “attore istituzionale“ un avvocato o un appartenette alle Forze dell’Ordine, il quale contattava sull’utenza telefonica di casa la vittima prescelta, allarmandola con la falsa notizia di un grave incidente stradale provocato da un figlio o un parente stretto, che per quel motivo avrebbe avuto urgente bisogno di denaro per risarcire la vittima, evitando così spiacevoli conseguenze legali.

Ottenuta quindi la fiducia degli anziani attraverso lunghe conversazioni telefoniche, volte sia ad aumentarne lo stato di angoscia, che ad evitare possibili interlocuzioni con persone che avrebbero potuto scoprire la truffa in corso, gli stessi erano invitati a preparare tutti i soldi o i gioielli presenti in casa, venendo infine rassicurati che di lì a poco sarebbe passata una persona di fiducia incaricata del ritiro. Effettivamente, nel giro di qualche minuto, il complice si presentava presso l’abitazione, raccogliendo quanto racimolato, per poi far perdere le proprie tracce.

L’arresto

Questa volta, però, i carabinieri di Sant’Agata li Battiati sono riusciti ad arrestare in flagranza, per tentata truffa aggravata, uno dei malviventi, un 30enne della provincia di Napoli, già pregiudicato per simili condotte, grazie al fatto che la vittima – una signora di 79 anni di Sant’Agata li Battiati – ,avendo intuito che potesse trattarsi di un raggiro, con una scusa e fingendosi intimorita, aveva chiesto di essere richiamata dopo alcuni minuti, tempo che le era servito per avvertire la sua badante, un’infermiera di 40 anni che, a sua volta, aveva subito allertato i militari.

Nella successiva telefonata il truffatore aveva detto alla donna che pagando “immediatamente” l’importo di 10.000 €, sia in contanti che sotto forma di gioielli, che sarebbero stati trattenuti “a titolo di garanzia”, e poi restituiti, avrebbe potuto evitare l’arresto del figlio. A quel punto la 79enne sapeva già cosa fare, poiché istruita dai militari dell’Arma, che le stavano affianco. La donna, rincuorata dalla presenza dei carabinieri, ha perciò “retto il gioco” in maniera efficace, riferendo al malfattore di aver già preparato la busta con i contanti e che quindi poteva far passare l’addetto al ritiro, presentatosi in meno di 5 minuti, peraltro vestito in maniera elegante e con al volto una mascherina FFP2.

È così scattata la trappola per il truffatore, che davanti alla porta, dopo aver chiesto: “Buongiorno signora, la busta dov’è?”, si è improvvisamente visto accerchiato dai carabinieri, nascosti in una stanza adiacente e dietro l’uscio.

I carabinieri hanno quindi scoperto che l’impostore era arrivato proprio quella mattina col treno a Catania, per poi raggiungere l’indirizzo della vittima con un taxi. Sono in corso indagini anche della Sezione “Cyber Investigation” del Nucleo Investigativo di Catania, per risalire a tutti i componenti della banda che, a quanto pare, si muove su tutto il territorio nazionale.

L’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, condotto presso il suo domicilio a Casal Nuovo di Napoli, in regime di arresti domiciliari con braccialetto elettronico.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA