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Scuola quanto mi costi: il prezzo dei libri è aumentato dal 15%

A fornire il dato è stata l’Associazione nazionale presidi

Gabriele Santoro

06 Settembre 2023, 19:28

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Il prezzo dei libri scolastici è cresciuto anche del 15%, una spesa che assieme a quella del corredo - zaino e cancelleria varia - secondo le associazioni dei consumatori porta a 1.300 euro a studente il costo per le famiglie, quasi cento euro in più dello scorso anno. Di fronte a un settembre che sempre più fa rima con salasso, dai presidi, dalle famiglie ma anche da editori e librai è partito un appello al governo a intervenire contro il caro-libri.

«Ogni iniziativa per sostenere le spese delle famiglie nell’attuale congiuntura inflazionistica ha il più convinto supporto di questo governo» ha assicurato però oggi alla Camera il ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani, annunciando in manovra iniziative sulle detrazioni, sull'adeguamento dei tetti di spesa ma anche aumentando i fondi dei contributi statali per l’acquisto dei libri di testo.

A fornire il dato sul caro-libri è stata l’Associazione nazionale presidi per voce del responsabile romano Mario Rusconi: «Tra il 7 e il 15% in più per i rincari delle materie prime come la carta». Per compensarlo «abbiamo chiesto che venga rivisto il limite che la scuola non deve superare; le Regioni a loro volta devono aumentare i buoni libro, alzando l’Isee minimo, e devono essere sollecite a mandare i fondi ai Comuni». I presidi però hanno mandato un messaggio anche agli editori: per abbattere i costi «producano libri di testo un pò più spartani. In Giappone ne ho visti su carta riciclata».

Le famiglie intanto, secondo una ricerca di Skuola.net, sono ancora molto indietro nell’acquisto dei testi, e un ragazzo su 5 rischia di arrivare in classe senza averne nemmeno uno. Colpa dei prezzi, che spingono a ritardare o dilazionare la spesa e ad andare a caccia di sconti sul web o nei supermercati. Quattro studenti su 10 pensano di dover spendere tra i 200 e i 300 euro per i libri scolastici, circa 1 su 4 stima tra i 300 e i 400, quasi 1 su 10 teme di avvicinarsi ai 500. Nè il mercato dell’usato, col susseguirsi di nuove edizioni, sembra riuscire a sfondare: 7 su 10, nonostante i prezzi, sceglieranno libri freschi di stampa.
Anche gli editori dell’Aie, assieme ai librai dell’Ali-Confcommercio, si erano in realtà rivolti in mattinata al governo: i fondi, la loro richiesta, vanno innalzati da 133 milioni ad almeno 170 per le famiglie in povertà assoluta, "prevedendo una detrazione fiscale sul modello di quella garantita per le spese mediche e sportive». Sarebbe un aiuto per le famiglie, che possono arrivare a spendere per ogni figlio - fa i calcoli Assoutenti - fino a 1.300 euro per libri e corredo: "Il governo - propongono - crei in collaborazione con produttori e commercio 'kit scuolà con prodotti a prezzi calmierati».
Intanto, mentre i genitori dei ragazzi delle scuole fanno i conti tra diari, astucci e vocabolari, tornano a farsi sentire i 'fratelli maggiorì dell’università contro il caro-affitti. A Milano Bicocca, durante un convegno a cui partecipava una delegata del ministro Anna Maria Bernini, gli studenti hanno appeso uno striscione per richiedere un serio investimento sulle residenze universitarie: «Sul Pnrr non avete portato a casa nulla, 600 milioni sono andati al privato» la loro protesta. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha annunciato che convocherà a breve un nuovo tavolo con studenti e rettori. (ANSA).
Sos presidi, 'più buoni-testò Governo, 'le misure in Manovrà. (di Gabriele Santoro)
(ANSA) - ROMA, 06 SET - Il prezzo dei libri scolastici è cresciuto anche del 15%, una spesa che assieme a quella del corredo - zaino e cancelleria varia - secondo le associazioni dei consumatori porta a 1.300 euro a studente il costo per le famiglie, quasi cento euro in più dello scorso anno. Di fronte a un settembre che sempre più fa rima con salasso, dai presidi, dalle famiglie ma anche da editori e librai è partito un appello al governo a intervenire contro il caro-libri.
«Ogni iniziativa per sostenere le spese delle famiglie nell’attuale congiuntura inflazionistica ha il più convinto supporto di questo governo» ha assicurato però oggi alla Camera il ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani, annunciando in manovra iniziative sulle detrazioni, sull'adeguamento dei tetti di spesa ma anche aumentando i fondi dei contributi statali per l’acquisto dei libri di testo.
A fornire il dato sul caro-libri è stata l’Associazione nazionale presidi per voce del responsabile romano Mario Rusconi: «Tra il 7 e il 15% in più per i rincari delle materie prime come la carta». Per compensarlo «abbiamo chiesto che venga rivisto il limite che la scuola non deve superare; le Regioni a loro volta devono aumentare i buoni libro, alzando l’Isee minimo, e devono essere sollecite a mandare i fondi ai Comuni». I presidi però hanno mandato un messaggio anche agli editori: per abbattere i costi «producano libri di testo un pò più spartani. In Giappone ne ho visti su carta riciclata».
Le famiglie intanto, secondo una ricerca di Skuola.net, sono ancora molto indietro nell’acquisto dei testi, e un ragazzo su 5 rischia di arrivare in classe senza averne nemmeno uno. Colpa dei prezzi, che spingono a ritardare o dilazionare la spesa e ad andare a caccia di sconti sul web o nei supermercati. Quattro studenti su 10 pensano di dover spendere tra i 200 e i 300 euro per i libri scolastici, circa 1 su 4 stima tra i 300 e i 400, quasi 1 su 10 teme di avvicinarsi ai 500. Nè il mercato dell’usato, col susseguirsi di nuove edizioni, sembra riuscire a sfondare: 7 su 10, nonostante i prezzi, sceglieranno libri freschi di stampa.
Anche gli editori dell’Aie, assieme ai librai dell’Ali-Confcommercio, si erano in realtà rivolti in mattinata al governo: i fondi, la loro richiesta, vanno innalzati da 133 milioni ad almeno 170 per le famiglie in povertà assoluta, "prevedendo una detrazione fiscale sul modello di quella garantita per le spese mediche e sportive». Sarebbe un aiuto per le famiglie, che possono arrivare a spendere per ogni figlio - fa i calcoli Assoutenti - fino a 1.300 euro per libri e corredo: "Il governo - propongono - crei in collaborazione con produttori e commercio 'kit scuolà con prodotti a prezzi calmierati».
Intanto, mentre i genitori dei ragazzi delle scuole fanno i conti tra diari, astucci e vocabolari, tornano a farsi sentire i 'fratelli maggiorì dell’università contro il caro-affitti. A Milano Bicocca, durante un convegno a cui partecipava una delegata del ministro Anna Maria Bernini, gli studenti hanno appeso uno striscione per richiedere un serio investimento sulle residenze universitarie: «Sul Pnrr non avete portato a casa nulla, 600 milioni sono andati al privato» la loro protesta. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha annunciato che convocherà a breve un nuovo tavolo con studenti e rettori. (ANSA).