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Si fa un selfie con una pistola e manda la foto in una chat del gruppo dei “cursoti milanesi”: arrestato

Un catanese di 26 anni finisce ai domiciliari. L'operazione è un seguito di quella che a dicembre scaturtì da un blitz in una villetta di Vaccarizzo

Di Redazione |

Inguaiato dal selfie inviato in una chat con una trentina di persone che lo immortalava mentre brandiva una pistola col silenziatore. Una foto trovata nel cellulare di uno degli arresti di una operazione contro il gruppo dei cosidetti Cursoti milanbesi Procura della Repubblica ha così chiesto e ottenuto dal gip di Catania l’arresto di un 26enne catanese indagato per “porto e detenzione di armi clandestine”. La misura degli arresti domiciliari è stata eseguita dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa.

La vicenda risale allo scorso dicembre quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo, unitamente a quelli della Compagnia di Catania Fontanarossa arrestarono 8 persone, una delle quali di 17 anni , tutte ritenute contigue al gruppo criminale denominato “cursoti milanesi”, che, in una villetta a Vaccarizzo, avevano nascosto armi da guerra.

In particolare, durante il blitz i militari dell’Arma riuscirono a recuperare una busta della quale gli indagati, invano, avevano tentato di disfarsi, lanciandola dal tetto dell’abitazione, che conteneva una pistola semiautomatica cal. 7,65, una pistola semiautomatica cal.9 con matricola punzonata ed una pistola cal. 7,65 con matricola abrasa, nonché 4 serbatoi e 90 munizioni. Le indagini hanno consentito di scoprire, attraverso la disamina dei dati contenuti nel cellulare di uno degli arrestati, che il gruppo stava organizzandosi per portare a termine un’azione dimostrativa con l’uso delle armi. Il 26enne arrestato oggi aveva fornito al gruppo la propria adesione alla partecipazione, confermandola con l’invio in una chat di un “selfie”, che lo immortalava mentre brandiva una pistola semiautomatica munita di silenziatore. Il riconoscimento fotografico del 26enne, hanno consentito al gip del Tribunale di Catania di emettere così la misura cautelare a carico del 26enne.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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