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Sicurezza a Catania, riparte l'iter per la Cittadella della polizia a Librino

Aggiudicato bando per l'aggiornamento del progetto fin qui frenato da tanto ostacoli tecnici

Concetto Mannisi

06 Giugno 2024, 10:21

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Il dibattito sulla sicurezza in città e sulle esigenze di interventi manifestati dal Siap riporta a galla la questione legata alla Cittadella della polizia di cui da almeno tre lustri si parla con cadenza periodica e di cui, soprattutto, non si riesce a vedere la realizzazione.

Ciò a dispetto di un finanziamento di circa 90 milioni di euro che fino a qualche giorno fa si temeva potesse andare perduto ma che, invece, adesso potrebbe essere salvato grazie all’interessamento degli attuali vertici della questura. I quali si starebbero muovendo in più direzioni.

Una l’avevamo anticipata alcune settimane addietro, allorquando “La Sicilia” pubblicò la notizia che un numero rilevante degli uffici disseminati all’interno del perimetro cittadino (uffici che necessitano di personale di piantonamento, lo stesso che viene necessariamente sottratto ad altre attività operative…) sarebbero stati allocati, in tempi relativamente brevi, in una struttura lungo la circonvallazione, non distante da Ognina, di proprietà della famiglia Virlinzi.

Ma alcuni giorni fa - ovvero il 27 maggio scorso - è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale l’esito di un bando che prevede «servizi di ingegneria e architettura consistenti nell’aggiornamento della progettazione esecutiva ed elaborazione di un progetto generale e un primo stralcio nei soli limiti delle somme disponibili, relativo ai “Lavori per la realizzazione di una nuova sede per gli uffici della Polizia di Stato” in località Librino».

Il raggruppamento

Orbene, la procedura è stata aggiudicata al Raggruppamento temporaneo di professionisti composto da Settanta7 Srl, Progetto Cmr srl, Cascone Engineering Srl, Gis Design Srl, Studio perillo Srl, Progetto Cmr Engineering Integrated Service srl con sede a Torino.

Il Raggruppamento è risultato primo con un punteggio in graduatoria pari a 100 punti, un ribasso del 38,50% per un importo netto di un milione e 984.685,38 euro oltre Iva e oneri previdenziali.
Cosa significa tutto questo? Che la questione Cittadella di Librino è ancora in piedi, nonostante le problematiche legate alle tubature che passano nel sottosuolo del terreno ceduto dal Comune al Demanio - quello fra il viale Nitta e il viale Bonaventura - e nonostante la presenza testimoniata dai carotaggi di amianto e di altro materiale di risulta che richiederebbe una bonifica rilevante e meticolosa dell’intera area.

Si tratta di ostacoli che hanno fatto slittare per anni il via ai lavori dell’opera, periodicamente dati per imminenti, ma che forse oggi potrebbero essere avviati in tempi relativamente brevi. O, almeno, questo è quel che ci si augura, visto che la costruzione della Cittadella, anche se non in una struttura faraonica come quella ipotizzata fino a quindici anni fa, risolverebbe una serie di problemi importanti innanzitutto alla Polizia di Stato e soprattutto - al netto dei “piantoni” recuperati e destinati ad altri servizi di prevenzione e repressione, che a Catania non bastano mai proprio nell’ottica di un miglioramento delle risposte in termini di sicurezza - diverrebbe avamposto di legalità in un quartiere come Librino che Dio sa quanto abbia di bisogno di “presenze” positive e che possano esortare a seguire la strada indicata dalla Legge.