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"Spese pazze", Pogliese e Fiorenza tra i condannati in Appello con pene ridotte

Livio Marocco totalmente assolto

Redazione La Sicilia

03 Maggio 2023, 20:01

Salvo Pogliese e Dino Cataldo

I giudici della corte d’appello di Palermo hanno condannato per le spese pazze all’Ars Salvo Pogliese, l’ex deputato regionale ed ex sindaco di Catania e Cataldo Fiorenza del gruppo misto. Assolti Giulia Adamo, Pdl, gruppo Misto e Udc, Rudi Maira Udc e Pid, e Livio Marrocco, Pdl e Futuro e Libertà. Alcuni capi di imputazione sono caduti nel merito, altri per prescrizione.

L’inchiesta della Procura iniziò nel 2014. Più di ottanta, fra parlamentari regionali e impiegati dei gruppi parlamentari, finirono indagati. sotto processo andarono solo i capigruppo in carica dal 2008 al 2012. Fra le spese contestate c'erano i soldi per comprare borse di lusso, gioielli, auto. E persino i soldi impiegati per pagare multe, fumetti e pandori come emerse dagli accertamenti dei finanzieri del nucleo Tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia economico-finanziaria. Salvo Pogliese, è stato condannato 2 anni e 3 mesi (aveva avuto 4 anni e 3 mesi). Era difeso dagli avvocati Franco Coppi, Francesco Bertorotta e Giampiero Torrisi.

L’attuale senatore di Fratelli d’Italia farà certamente ricorso in Cassazione. «Siamo parzialmente soddisfatti - dice l'avvocato Giampiero Torrisi, difensore di Salvo Pogliese - perché la sentenza riconosce come legittime tutte le anticipazioni delle spese, ritenendo invece che Pogliese non avesse diritto all’indennità da 500 euro al mese come capogruppo. La Corte d’appello ha anche tolto la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Presenteremo ricorso in Cassazione dopo il deposito delle motivazioni della sentenza». Cataldo Fiorenza, Gruppo Misto, è stato condannato a 2 anni e 2 mesi contro i 3 anni e 8 mesi del primo grado. Contestate le spese effettuate in supermercati e in farmacia, ma anche l'acquisto di un barbecue. Assolta Giulia Adamo. Era difesa dall’avvocato Luigi Cassata. Rudi Maira Udc e Pid è stato assolto da alcuni capi di imputazione mentre per una spesa di 2.000 euro è intervenuta la prescrizione. Era stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Era difeso dall’avvocato Oriana Limuti. Livio Marrocco, Pdl e Futuro e libertà, è l’unico imputato totalmente assolto nel merito. Gli erano stati inflitti 3 anni. E’ difeso dagli avvocati David Castagnetta e Giovanni Di Benedetto.

Maira ha così commentato: «Finalmente una sentenza che entra nel merito e cancella quella lettera scarlatta che mi sono portato addosso quando ipocritamente si è parlato di "spese pazze" nei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana. Ero certo dell’esito favorevole nel giudizio di appello poiché come giurista, prima ancora che come uomo politico, sapevo di avere agito secondo il principio di legalità sancito in Costituzione e in linea con le norme vigenti durante i miei mandati». «Avendo letto il dispositivo della sentenza - aggiunge - voglio precisare che l’assoluzione è stata pronunciata perché il fatto non sussiste, e che solo per un importo di due mila euro, che non sono riuscito a ricostruire come spesa, è stata dichiarata la prescrizione».