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Taormina, basta "giungla" d'insegne ed espositori: stoppano i turisti...

Mauro Romano

21 Agosto 2018, 18:07

Taormina, basta "giungla" d'insegne ed espositori: stoppano i turisti...

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TAORMINA - Troppe richieste di collocazione di insegne e cartelli nel centro storico di Taormina da parte degli esercizi commerciali e il sindaco, Mario Bolognari, effettua una nuova ordinanza sulla scottante materia che manifesta piccoli aggiustamenti rispetto alla precedente. Ma che prevede salate sanzioni anche per quanti collocano candele accese sulla pubblica via.

Con la nuova normativa, è vietato fare soffermare i turisti al fine di proporre le proprie specialità, forzando la volontà degli stessi nel far occupare i tavoli a tutti i costi. Agli operatori è consentito collocare nel suolo avuto in concessione esclusivamente un numero massimo di due espositori, per la visione del menù o per pubblicità varia. A quanti non siano concessionari di suolo pubblico è richiesto di munirsi, prima della collocazione degli espositori, della concessione per l'occupazione del suolo e qualora gli espositori fossero a carattere fisso, di munirsi preventivamente del nulla osta rilasciato dalla Sovrintendenza per i Beni culturali ed ambientali di Messina.

Ai responsabili che abbiano collocato più di due espositori viene intimato di provvedere, con effetto immediato, all'eliminazione di quelli in soprannumero, compresi eventuali menù affissi ai muri, agli infissi ed in sostegni di vario genere.
Gli espositori dovranno consistere in treppiedi in ferro battuto di colore nero o canna di fucile, di altezza non superiore a un metro e mezzo.

E' vietato, inoltre, collocare espositori vari su ringhiere, vasi e quant'altro e al di fuori del suolo avuto in concessione e sulla pubblica via, vasi, ombrelloni, tavoli, sedie e qualsiasi altro genere di ingombro. E' vietato, appunto, collocare sulle pubbliche vie che portano alle varie tipologie di attività commerciali qualsiasi forma di candele in cera o di oli infiammabili sia a tutela dei cittadini che al fine di non imbrattare strade, scale ed vari monumenti.

Gli operatori che non seguiranno queste regole verranno puniti con la sanzione amministrativa da 25 a 500 euro e con la sospensione dell'attività per un giorno. Provvedimenti che certamente avranno un impatto sulle abitudini di molti pubblici esercenti che adesso dovranno limitare i comportamenti “esuberanti” per adottare una linea di moderazione maggiore e rispetto per i luoghi che appartengono a tutti e che quindi devono da tutti essere liberamente fruiti.