Uno, due, cinque colpi di pistola e l'ultimo ha ucciso Carlo: ricostruita la tragica sequenza del delitto di San Gregorio
Natale La Verde per sedare una rissa durante una festa nella sua villa ha impugnato l'arma facendo fuoco
Ha sparato due volte in aria contro il soffitto, un terzo colpo a terra, un quarto ha ferito alla caviglia destra un trentenne che stava cercando di disarmarlo e un quinto, ad altezza uomo, che ha colpito il figlio Carlo che si stava avvinando al padre, Natale La Verde, per difenderlo.
La sequenza tragica
Questa la sequenza tragica che ha portato alla morte del giovane 23enne lunedì notte nella villa di famiglia in via Bellini a San Gregorio di Catania. Alla festa a sorpresa, c’era anche la fidanzata di Carlo che è stata avvertita di quanto accaduto dal Dj ingaggiato per la festa a sorpresa di un diciottesimo compleanno diventato in poco tempo una guerriglia.
Perché La Verde si è armato
La Verde si è armato dopo aver tentato in altri modi di sedare le tensioni in corso: volavano anche mobili. E dopo che aveva finito i colpi si era chiuso in una stanza prendendo un’altra arma.