3 gennaio 2026 - Aggiornato alle 01:25
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Uno, due, cinque colpi di pistola e l'ultimo ha ucciso Carlo: ricostruita la tragica sequenza del delitto di San Gregorio

Natale La Verde per sedare una rissa durante una festa nella sua villa ha impugnato l'arma facendo fuoco

Laura Distefano

03 Maggio 2025, 15:43

la verde

Ha sparato due volte in aria contro il soffitto, un terzo colpo a terra, un quarto ha ferito alla caviglia destra un trentenne che stava cercando di disarmarlo e un quinto, ad altezza uomo, che ha colpito il figlio Carlo che si stava avvinando al padre, Natale La Verde, per difenderlo.

La sequenza tragica

Questa la sequenza tragica che ha portato alla morte del giovane 23enne lunedì notte nella villa di famiglia in via Bellini a San Gregorio di Catania. Alla festa a sorpresa, c’era anche la fidanzata di Carlo che è stata avvertita di quanto accaduto dal Dj ingaggiato per la festa a sorpresa di un diciottesimo compleanno diventato in poco tempo una guerriglia.

Perché La Verde si è armato

La Verde si è armato dopo aver tentato in altri modi di sedare le tensioni in corso: volavano anche mobili. E dopo che aveva finito i colpi si era chiuso in una stanza prendendo un’altra arma.

Natale La Verde quella notte è stato arrestato dai carabinieri per omicidio. Il 62enne, difeso dall’avvocato Mirko La Martina, è rimasto in carcere. La gip Simona Ragazzi ha convalidato il provvedimento e accolto la richiesta di misura cautelare presentata dal pm Rocco Liguori e dal procuratore aggiunto Fabio Scavone. Per la giudice sussiste il «pericolo di reiterazione di condotte aggressive e ciò a prescindere dal comprensibile shock dell’indagato per la tragica circostanza dell’essere caduta l’azione letale sul proprio figlio». La giudice evidenzia che La Verde ha usato «un’arma altamente offensiva» e sarebbe stato pronto a usarne «un’altra» che era nella sua «disponibilità».