2 gennaio 2026 - Aggiornato alle 05:30
×

«Voglio l'acqua potabile, mafiosi di m...», a Cinisi sale la tensione per la carenza idrica

Le scritte comparse questa mattina all'ingresso del municipio. Il sindaco: «Non ci lasceremo intimidire»

Redazione La Sicilia

07 Agosto 2024, 12:58

454370707_7801212223311432_1136412781103214168_n

«Voglio l’acqua potabile» e «mafiosi di m…» sono le due scritte apparse stamattina, a Cinisi, all’ingresso del municipio. «Mentre l’amministrazione comunale affronta l’emergenza idrica con costanza e impegno, questa mattina la cittadinanza si è imbattuta in due scritte sul muro del Palazzo dei Benedettini, già ripulito. Le indagini sono in corso - dice il sindaco Vera Abbate -. Assicuro a tutta la comunità che non ci lasceremo intimidire. Nei giorni scorsi è stata presentata alla procura una denuncia contro ignoti per possibili furti d’acqua lungo la conduttura della sorgente Sansotta», nella quale continuano i sopralluoghi.

Poi, l’appello del sindaco: «Invito tutti coloro che hanno una responsabilità politica e amministrativa a Cinisi ad abbassare i toni e a lavorare insieme per il bene comune», dopo la seduta del consiglio comunale del primo agosto che, incentrata anche e soprattutto sul tema dell’acqua, è stata molto accesa.
Anche il presidente del Consiglio Antonina Candido condanna le minacce: «Mentre stiamo lavorando per garantire ai cittadini la fornitura idrica, c'è gente che cerca di intimidirci. Denuncerò gli autori di questo vile gesto».