Andrea Chisesi a Noto: le Metamorfosi di Ovidio rivivono tra mito, arte e trasformazione
Il percorso si articola in due sezioni principali: pittura e scultura, con opere inedite e significative realizzate con la tecnica della fusione
In un’epoca dominata da velocità e tecnologia, l’artista Andrea Chisesi sceglie di guardare al passato per esplorare il presente. Nasce così la mostra “Omaggio alle Metamorfosi di Ovidio”, che inaugura oggi al Museo Civico di Noto, nello storico ex Convento di Santa Chiara. La rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Noto, si propone di raccontare i celebri miti di Ovidio attraverso un linguaggio artistico contemporaneo, unendo tradizione e innovazione.
L’artista "alchimista" e la tecnica della “fusione”
Andrea Chisesi, visionario e poliedrico, fonde fotografia e pittura in un processo da lui stesso definito “fusione”. Questa tecnica, sviluppata a partire dal 2004, combina immagini fotografiche analogiche e digitali con pennellate, collage, grattage e materiali stratificati. Il risultato è un’opera che cattura la complessità e la fluidità del mito, trasformando la superficie pittorica in un palinsesto vivo di memorie e simboli. La curatrice Martina Mazzotta definisce Chisesi un “artista-alchimista”, capace di creare empatia e dialogo profondo tra l’opera e il pubblico.
Metamorfosi nelle metamorfosi: il mito rivive oggi
Le opere esposte raccontano le trasformazioni mitologiche descritte da Ovidio, intrecciando riferimenti iconografici di epoche diverse e rappresentando “metamorfosi nelle metamorfosi”. Temi come il corpo, la natura e il cambiamento eterno sono al centro di questo viaggio visivo, che richiama la celebre massima del poema: “tutto cambia, nulla muore”. Non solo archetipi del passato, ma simboli ancora oggi carichi di significato, capaci di interpretare le sfide contemporanee e la fluidità dell’identità.
Un dialogo con il territorio e la contemporaneità
La scelta di Noto non è casuale: molti miti delle Metamorfosi affondano le radici nel territorio siciliano, come quelli di Alfeo e Aretusa, Proserpina e altri ancora. Chisesi, artista nomade e sensibile alle tematiche ambientali e di genere, propone una rilettura aggiornata del mito, che spazia tra epoche e dimensioni culturali, affrontando anche temi attuali come il gender e il posthuman. La mostra diventa così un ponte tra antico e moderno, locale e globale.
Il percorso espositivo e il catalogo
Il percorso si articola in due sezioni principali: pittura e scultura, con opere inedite e significative realizzate con la tecnica della fusione. La mostra offre al visitatore un’esperienza multisensoriale e immersiva, arricchita da un catalogo edito da Moebius Editore. Il volume raccoglie le immagini delle opere, il saggio critico di Martina Mazzotta e approfondimenti sul lavoro di Chisesi e il suo rapporto con la mitologia.
Andrea Chisesi: dal ritratto al mito
Andrea Chisesi ha costruito la sua carriera iniziando come fotografo, collaborando con celebrità internazionali come Harvey Keitel e Robbie Williams. Questa esperienza ha formato la sua sensibilità visiva e narrativa. Il suo nome è noto anche in collezioni private di prestigio, come quella dello sceicco del Qatar. Con questa nuova mostra, Chisesi amplia la sua ricerca artistica, confermando la capacità unica di trasformare immagini e simboli in opere vive e stratificate.
Informazioni utili sulla mostra
- Titolo: Andrea Chisesi “Omaggio alle Metamorfosi di Ovidio”
- Dove: Museo Civico di Noto, ex Convento di Santa Chiara
- Quando: dal 12 luglio al 16 novembre 2025
- Vernissage: 12 luglio, ore 19:00
- Orari: 10:00–13:00 e 18:00–22:00, tutti i giorni
- Curatrice: Martina Mazzotta
- Catalogo: Moebius Editore
Un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire come il mito antico continui a vivere e trasformarsi nell’arte contemporanea.