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Enrico Brignano incanta il Teatro Greco di Siracusa con “Bello di Mamma”

Circa 4mila spettatori hanno preso parte a questo show di due ore e mezza, senza pause, animato dalla comicità e dalla verve del celebre attore romano

21 Luglio 2025, 17:52

Brignano

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Una serata indimenticabile quella di ieri al Teatro Greco di Siracusa, dove Enrico Brignano ha regalato al pubblico uno spettacolo vivace, ironico e ricco di riferimenti storici e culturali con il suo “Bello di Mamma”.

L'omaggio al Teatro Greco di Siracusa

Circa 4mila spettatori hanno preso parte a questo show di due ore e mezza, senza pause, animato dalla comicità e dalla verve del celebre attore romano, accompagnato da un’orchestra che ha impreziosito ogni sketch con musiche dal vivo.

Brignano ha aperto la serata con un omaggio al luogo che ospitava la performance, raccontando con humour la storia del Teatro Greco e di Siracusa, città dalla profonda radice greca. Tra le battute più apprezzate, anche un divertente excursus sulla figura di Archimede e il “teorema dei corpi galleggianti” condito da espressioni in siracusano stretto, nonché un richiamo al teorema di Pitagora che ha coinvolto il pubblico in un clima di grande partecipazione.

L'uso del dialetto per entrare in empatia subito...

Non sono mancati momenti di ironia sull’Inda (Istituto Nazionale del Dramma Antico), con Brignano che ha scherzato sul fatto che “qui si fanno solo drammi… dovrei raccontare la storia di mia zia che non prende la pensione”, e riferimenti arguti agli iconici spettacoli classici messi in scena nel teatro, come la morte di Ifigenia sotto un caldo soffocante, ribattezzato “ri cauru”. Non sono mancati commenti graffianti sulla durata di quei drammi, tra battute in dialetto siciliano e siracusano, come il ricordo ironico di “scuddaru u bagnu”, ovvero la necessità di uscire a fare pipì nei bagni chimici.

Con grande empatia, Brignano ha inserito spesso il dialetto locale, conquistando il pubblico e creando una forte sintonia. Nei momenti più intensi ha salutato le persone diversamente abili presenti in un settore riservato, scatenando un lungo applauso.

IA e "politically correct"

Non è mancata la satira sulla contemporaneità: l’artista ha ironizzato sull’intelligenza artificiale, sottolineando che ancora non ha “l’estro” per esibirsi in uno spettacolo, passando poi a pungenti battute sulla politica e sul “politically correct”. “Bello di Mamma” potrebbe, secondo alcuni, offendere diverse associazioni di genere, ma Brignano non si è scomposto: “Chiamatelo come ca... ve pare…”.

L'uso dei social network

Anche i social network sono stati al centro delle sue riflessioni con uno spaccato sulla diffusa presenza degli “hater” e dei “leoni da tastiera”, quegli odiatori anonimi che online mostrano aggressività ma nella vita reale spesso risultano “cog...” che non mettono mai la faccia. Il monito è stato quello di non alimentare l’odio, invitando invece a “respirare a lungo e vedere che vi passa”.

Brignano ha ricordato come i social, nati vent’anni fa come simbolo di libertà, siano oggi diventati una sorta di schiavitù dove però ancora può esserci spazio per l’amore, ironizzando sul modo in cui i giovani comunicano tramite chat, spesso più virtuale che reale, con tanta voglia di apparire e pieni di tatuaggi.

La lunga carriera e il ricordo della mamma

La lunga carriera dell’attore romano, giunta ormai a 41 anni, è stata scandita da battute e ricordi, tra cui un omaggio finale alla propria mamma Anna Aquilante, fulcro affettivo dello spettacolo e ispirazione profonda.

Un ultimo desiderio...

Brignano ha concluso con un desiderio rivolto al pubblico e alle istituzioni locali: “Magari c’è pure un assessore tra voi… mi piacerebbe fare ‘Liolà’ di Pirandello proprio qui, così ci rivediamo il prossimo anno”.

Una serata di risate e riflessioni, che ha saputo unire comicità e cultura, lasciando il Teatro Greco di Siracusa colmo di applausi e il pubblico con la voglia di rivedere presto l’attore sul palco.