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I primi 50 anni del Fai, quanta Sicilia nel francobollo celebrativo col nuovo logo

La delegazione del Fondo per l'Ambiente Italiano ricevuta dal presidente Mattarella

Redazione La Sicilia

28 Aprile 2025, 13:53

FAI provino

Il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) compie 50 anni e c'è un francobollo italiano a ricordarlo: la vignetta del valore postale (che è valido per la posta ordinaria diretta in Italia) riproduce il logo del Fai creato per il 50° anniversario. Il protagonista del logo è l'uccellino bifronte perché, come Giano, guarda al passato e allo stesso tempo rivolge lo sguardo verso il futuro. Nel francobollo figurano anche tre colonne che ricordano il Tempio dei Dioscuri, che con l’ulivo, costituiscono l’emblema di un bene del Fai particolarmente rappresentativo del paesaggio italiano come intreccio di storia e natura: il giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento.

Il bollettino illustrativo che accompagna l’emissione è firmato dal direttore generale del Fai, Davide Usai, il quale ricorda che «in 50 anni, anche grazie a una rete capillare di volontari, la visione dei fondatori è diventata una realtà solida, condivisa da milioni di italiani che sostengono il Fai con la loro adesione e partecipano alle sue iniziative. Come le Giornate Fai di Primavera e d’Autunno, che permettono a centinaia di migliaia di persone di scoprire il patrimonio nascosto del Paese. O come I Luoghi del Cuore, il censimento che mobilita le comunità per salvare i luoghi più amati. Ogni anno, oltre un milione di visitatori entra nei Beni che la Fondazione restaura, gestisce, valorizza e rende accessibili. Oggi sono oltre 70 in tutta Italia, strappati all’oblio e restituiti alla loro autentica identità, frutto dell’intreccio inscindibile tra natura, storia e presenza umana».

Il nuovo logo del Fai

Nel 2025 il FAI celebra cinquant’anni dalla sua Fondazione e per festeggiare questa importante ricorrenza, ed è stato l’illustratore Jean Blanchaert, a creare un’edizione speciale del logo del FAI che vestirà il sito della Fondazione e sarà utilizzato nella comunicazione del 2025.

La delegazione dal presidente Mattarella

«Il nostro Paese è il suggestivo mosaico che conosciamo, stratificazione e testimonianza di tante storie e vicende, perché è stato pazientemente composto. La cultura ha una forza immane. Ci conduce sulla strada della conoscenza, del confronto, del dialogo, della crescita. Quindi del rispetto delle identità di ciascuno, della costruzione di identità condivise e comuni. E’ quella che si chiama civiltà, che genera capitale sociale, incontro, pace, sviluppo: unisce la nostra identità europea». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’incontro con una delegazione del FAI. «Abbiamo bisogno - aggiunge - di generazioni che sappiano trovare alimento nella storia da cui hanno origine e, da essa, sappiano alzare l’orizzonte del nostro sguardo. Destino dell’uomo e destino dell’ambiente non sono mai stati così strettamente connessi. Lo sapete bene perché, in questi decenni di attività, avete preso in carico parti del territorio, le avete risanate e siete riusciti a ricostruire oasi di sostenibilità, vivibilità. Non si tratta di imbalsamare luoghi, bensì di mettere a disposizione della comunità risorse che si rischia di disperdere se non più valorizzate. Vale in particolare per i piccoli centri, per le aree interne, così depauperate di energie negli ultimi decenni. La vostra è una eccellente opera di ricucitura tra quel che è stato e ciò che sarà, senza arrendersi al presente».