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Cultura

Inaugurata la nuova sede della Biblioteca dell'Accademia Gioenia

Il patrimonio librario e documentale dell’antico sodalizio scientifico catanese troverà ospitalità nel Palazzotto Biscari alla Collegiata, in via Etnea 29

Di Redazione

«E’ una vera e propria festa della cultura. La storica biblioteca dell’Accademia Gioenia viene oggi restituita alla città e alla comunità scientifica e avrà una sede funzionale nei locali concessi in comodato d’uso dall’Università di Catania, nel Palazzotto Biscari alla Collegiata, a sottolineare il legame indissolubile che da sempre esiste fra l’Ateneo e l’Accademia». Il rettore Francesco Priolo ha partecipato questa mattina all’incontro per l’inaugurazione della nuova sede della biblioteca dell’antico sodalizio scientifico etneo istituito nel 1824 per volere del naturalista catanese Giuseppe Gioeni d'Angiò e del cavaliere gerosolimitano Cesare Borgia. «Mi complimento con il presidente Mario Alberghina, con tutti i soci e con le istituzioni che hanno concorso a raggiungere questo obiettivo – ha aggiunto il rettore – dando una collocazione adeguata all’enorme e preziosissimo patrimonio librario che fu ospitato originariamente nel Palazzo centrale e poi nel Palazzo delle Scienze, ma che negli ultimi anni è rimasto accatastato indegnamente in un deposito».

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Dopo un lungo iter per il recupero e la collocazione dei testi, la nuova sede della Biblioteca, allestita secondo il progetto dell’Apsema dell’Università di Catania approvato dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania, metterà a disposizione degli utenti ambienti per complessivi 300 mq e un patrimonio documentario superiore a 2.000 unità con titoli, di tipologia internazionale in lingua italiana, tedesca, inglese, giapponese, russa, spagnola, polacca, slava, portoghese. 

Il presidente Alberghina ha parlato di ‘miracolo laico’, a beneficio di tutti quanti amano i libri e la cultura. «Ringrazio l’Ateneo – ha aggiunto – per averci permesso di dare nuova vita alla biblioteca che era nata per promuovere gli studi sui fenomeni naturali, con speciale riguardo alla Sicilia, e contribuire al progresso delle scienze, e la Soprintendenza per aver seguito da vicino il progetto e l’intera realizzazione. Durante quest’ultimo inverno sono state spese molte energie fisiche e logistiche per arrivare a questo traguardo. E’ stata effettuata la ricollocazione dei volumi e delle raccolte di riviste e periodici in 119 vetrine. Possiamo dire che l’amore per i libri e la cultura ha fatto vincere la sfida contro difficoltà apparse da subito notevoli, in aggiunta alle preoccupazioni per l’emergenza pandemica da Covid-19. Guardando al futuro, anche questa biblioteca sarà una fabbrica in espansione, e avrà bisogno di sovvenzioni presenti e future per essere governata e curata, finalmente in grado di possedere un’anima». «E’ un momento importante per la città e per il suo futuro - ha detto il vicario generale della Diocesi catanese mons. Salvatore Genchi -, ma soprattutto per i giovani che, in un mondo fortemente tecnologico, hanno modo di scoprire i libri e le testimonianze del passato». «La conoscenza dei libri, in un luogo di particolare pregio architettonico e culturale, ci consente di comprendere il passato, ma soprattutto di andare avanti. Un impegno che coinvolge tutte le istituzioni a tutela del patrimonio culturale etneo», ha osservato il prefetto Maria Carmela Librizzi.

«Non poteva trovarsi sede migliore per la biblioteca Gioenia - ha sottolineato la sovrintendente Irene Donatella Aprile -: il Palazzotto Biscari che, insieme con la Basilica Collegiata, incarna il vero barocco catanese. Ancora una volta la sinergia tra le istituzioni ha permesso di restituire alla città una struttura di particolare pregio architettonico». Per l’assessore alla Cultura del comune di Catania, Cinzia Torrisi, «la biblioteca rappresenta un grande dono per la città, è un luogo in cui tanti di noi si sono formati, un luogo che ci consente di collegarci al mondo attraverso il ricco patrimonio librario presente». In chiusura Salvatore Fazzino, vicario della Polizia di Stato di Catania, ha evidenziato come «la cultura rappresenti un alleato importante della legalità e iniziative mirate come queste aiutano la società e anche il nostro lavoro».

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