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Cultura

Le Vie dei Tesori, in Sicilia 150 siti da visitare

Chiusi i Borghi si aprono le porte delle città con tanti luoghi di interesse culturale da visitare dall'11 settembre al 31 ottobre

Di Redazione

C'è Enna, che ha deciso di aprire le sue torri campanarie; Caltagirone dove si potrà scegliere tra le mani dei ceramisti e i sontuosi salotti nobiliari. Ci sono le cittadine in provincia di Palermo: Carini, arrampicata sotto il castello; Termini Imerese che è pronta a raccontare il suo percorso di antica capitale commerciale. Si uniranno a Monreale tra biblioteche dei prelati e affascinanti panorami; Bagheria con le sue ville nobiliari. E ancora, Noto con il suo barocco; Messina che aprirà collezioni private e universitarie, e condurrà sul lago Ganzirri sulle barche dei cercatori di molluschi; o Caltanissetta dove si cercherà il cuore dolce e amaro dell’isola, di mandorle e di uve. Fino alle tre ammiraglie dell’Ovest: Trapani che corre sul mare, Marsala che cuce esperienze tra le saline e Mazara che apre antiche chiese. Le Vie dei Tesori è pronta a varare la sua nuova edizione, la quindicesima, anche se quest’anno i Borghi dei tesori hanno già fatto da apripista: 58 piccoli centri dell’isola che hanno deciso di creare una rete sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori. Un successo di pubblico che si ripeterà proprio questo weekend, il 4 e 5 settembre, con tutti i borghi pronti ad accogliere tanti visitatori. 

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Chiusi i borghi, le città. Da sabato 11 settembre a domenica 26, tre fine settimana per riempirsi di bellezza, poi dal 2 al 17 ottobre toccherà a due cittadine affacciate sul mare, profondamente diverse tra loro, come Sciacca e Cefalù, che è al debutto come Erice arroccata sulle rupe, Ragusa e Scicli barocca nel Val di Noto, fino alle due «capitane» Palermo, da dove tutto è cominciato, e Catania, scolpita nella lava: queste ultime due città occuperanno l’intero mese, fino al 31 ottobre. 
 Una Sicilia che si scopre a poco a poco, trasformandosi in un unico museo diffuso: otto weekend, sabato e domenica, per ricomporre il puzzle, la voglia di bellezza che ogni anno apre, racconta e mette in rete i siti della Sicilia: insieme - da visitare con un unico coupon digitale - ci sono luoghi di solito inaccessibili e grandi attrattori, siti poco conosciuti o famosi, tutti in un unico circuito con una forte vocazione da storytelling. «Le Vie dei Tesori - dice il presidente della Fondazione, Laura Anello - è da sempre la manifestazione di una comunità che si riprende il suo patrimonio, se ne riappropria, impara a conoscere la propria storia attraverso luoghi ed esperienze, partecipa a una semina partecipata di conoscenza. Siamo convinti che quest’anno possa essere davvero un’occasione di rinascita collettiva. E l’interesse che si moltiplica da parte di tanti Comuni e territori per il progetto ce ne dà conferma». 
 

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