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Cultura

Siracusa audita per «Capitale italiana di Cultura 2024»

«Con questa candidatura - ha detto il sindaco - puntiamo a rigenerare Siracusa non solo rendendola più consapevole del proprio patrimonio ma anche cercando di trasformarla per migliorare la vita di cittadini e viaggiatori

Di Redazione

La cultura è «strumento di interconnessione tra popoli e civiltà. In questo momento storico investire in cultura vuol dire investire in pace». Lo ha detto il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, aprendo in video conferenza nella sala verde di Palazzo Vermexio l’audizione ministeriale di presentazione del dossier della candidatura di Siracusa a «Capitale italiana di Cultura 2024». 

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Con il sindaco Italia erano presenti la docente universitaria Monica Centanni, Umberto Croppi di Federcultura, Fabio Granata assessore alla Cultura, Luca Introini e Renata Sansone di Civita, Patrizia Maiorca dell’Area Marina protetta del Plemmirio, Marina Valensise dell’Inda. Italia si è soffermato sul percorso che ha portato alla redazione del dossier di candidatura che ha coinvolto tutta la città nelle sue articolazioni, istituzionali, universitarie, imprenditoriali, le categorie produttive, il mondo dell’associazionismo, semplici cittadini. E ricordato i tanti partner a supporto della candidatura, citando tra gli altri le città di Corinto, Eleusi, Epideauro, Naxos e Latina. 

«Con questa candidatura - ha detto il sindaco - puntiamo a rigenerare Siracusa non solo rendendola più consapevole del proprio patrimonio ma anche cercando di trasformarla per migliorare la vita di cittadini e viaggiatori; ed, in prospettiva, per farla tornare ad essere capitale del futuro, della ricerca e dell’innovazione». 
 L’aspetto della modernità, è stato messo in risalto dall’assessore Fabio Granata: «Il Qr code del portale che stilizza il tetradramma simboleggia una città antichissima che però guarda a ricucire in chiave moderna, attraverso l’alta formazione, l’università, i rapporti euro mediterranei una propria identità al passo con i tempi. Grazie ai finanziamenti giunti e alle opere in itinere, Siracusa non sarà solo Ortigia o il Parco archeologico ma tutto un insieme in grado di raccontare la stratificazione storica e culturale della città». (ANSA). 
 

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