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Cultura

Stromboli, l'isola del cinema riparte dai cineasti che l'hanno resa mitica

Domani, venerdì 10, la prima edizione del Premio Stromboli per la comunicazione audiovisiva. Premi in cinque categorie nel ricordo dell'epica guerra dei set fra Magnani e Bergman

Di Redazione

Saranno cinque frammenti in pietra lavica trasformate in sculture da un artista locale a premiare gli autori di altrettante sezioni alla prima edizione del Premio Stromboli per la comunicazione audiovisiva, la cui cerimonia conclusiva si svolgerà domani - purtroppo senza pubblico  a causa del Covid - dalle 19 sul sagrato della chiesa di San Bartolo, ossia il luogo più spazioso della quarta isola eoliana.

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I riconoscimenti saranno assegnati nelle seguenti sezioni: cortometraggio, performance mediali, drama transcodification, graphic nove, crew con attività nel settore videomapping.

 

La prima edizione del Premio Stromboli per la  comunicazione audiovisiva - senza pubblico per le restrizioni imposte dall'emergenza Covid 19 - nasce sulle orme di un grande maestro del cinema neorealista che proprio sulla piccola Isola delle Eolie, nel 1950,  trovò l'ispirazione e ne fece il set naturale per l'ambientazione e produzione del film  Stromboli Terra di Dio, che tra l'altro  vide sbocciare l’amore - allora clandestino - tra il regista Roberto Rossellini e l'attrice svedese Ingrid Bergman.

L'evento che tra i promotori vede in prima fila l’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, guidato da Alberto Samonà, è realizzato dall’associazione culturale Eos.

Il sogno di un uomo figlio dell'isola - ovvero il presidente dell'associazione EOS l'ingegnere Vito Russo - diventa realtà grazie alla sua  storia personale che corre sul filo dei ricordi da bambino. Il padre Domenico, maestro elementare di Stromboli e tra le pochissime persone che nell'immediato dopoguerra risultavano essere istruite sull'isola, fu colui che si occupò dell'accoglienza del grande regista romano, con cui instaurò un sincero rapporto di amicizia. Quel film per il quale Ingrid Bergman fu insignita del prestigioso Nastro d'Argento come miglior attrice straniera, ebbe il merito di risvegliare l'interesse turistico per le Isole Eolie, fino a quel momento dimenticate da tutti; tagliate fuori dalle e nelle comunicazioni oltre che nei servizi essenziali. Ancora oggi sull'isola è possibile perdersi in un tour della memoria, attraverso le targhe e le  foto che ricordano proprio i momenti salienti delle riprese del film, e nella piazza principale di Stromboli, il bar più famoso dell'isola ha il nome della protagonista della pellicola: Bar Ingrid, per l'appunto.

Stromboli Terra di Dio divenne presto un cult cinematografico, anche grazie alla competizione innescata dall’uscita contemporanea di Vulcano, perorata da Anna Magnani a causa della rivalità con  la stessa Bergman. A beneficiarne di tutto il battage sulla stampa del tempo fu proprio l’arcipelago delle Eolie, oggi patrimonio dell'umanità  UNESCO. In particolare a Stromboli che si estende alle pendici del vulcano tutt’ora attivo, i flussi turistici aumentarono progressivamente, fino a farne una delle mete più ambite a livello internazionale. Lo scopo dell’ingegnere Vito Russo per due decenni al timone dell'associazione degli albergatori eoliani, è quello di rivitalizzare la vocazione culturale dell'isola, non solo meta di vacanza fine a sé, proprio grazie al Premio Stromboli.

A dare forma e concretezza all'idea del presidente di Eos  la collaborazione con la figlia, Elisa Russo, da anni impegnata nel mondo del marketing, degli eventi e del management musicale e turistico, e della direttrice del Messina Tourism Bureau,  Valeria Leone, produttrice di eventi culturali e da anni nella fondazione Taormina Arte Sicilia. Ad affiancarle  un comitato scientifico composto dal professore Filippo Grasso, delegato del rettore dell’Università di Messina per il turismo, e dal professore Dario Tomasello, docente di Drammaturgia e Culture dell’Italia contemporanea nonché coordinatore del Dams dell’ateneo peloritano.

 

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