«Non solo mizzica», il progetto della Regione per promuovere la lingua siciliana nelle scuole
Un «percorso culturale ed emozionale», così lo definisce l'assessore all’Istruzione, Mimmo Turano, che si snoderà attraverso il coinvolgimento di testimonial illustri
Si chiama «Non solo mizzica - La lingua di un popolo». Ed è molto più di uno slogan. È il progetto del dipartimento dell’Istruzione, dell’università e del diritto allo studio dell’assessorato regionale per promuovere interventi mirati nelle scuole dell’Isola per una conoscenza più profonda della lingua e della cultura siciliana, con il coinvolgimento di testimonial illustri. Un progetto reale, concreto per riuscire finalmente a salvaguardare e proteggere il siciliano, non un dialetto, ma una vera e propria lingua. Dante stesso scrisse nel De vulgari eloquentia che per i primi 150 anni della letteratura italiana qualsiasi poesia scritta in lingua era scritta in siciliano.
Il percorso
Tornando al progetto, l'assessore all’Istruzione, Mimmo Turano, lo definisce un «percorso culturale ed emozionale», che si snoderà attraverso il coinvolgimento di artisti, musicisti, professionisti del teatro e delle arti visive, e l'organizzazione di eventi, spettacoli, concerti, momenti artistici e ludici, raccolta e catalogazione delle fonti bibliografiche e multimediali.
«Non solo mizzica - spiega l’assessore Turano - significa non solo stereotipi e vaghi retaggi destinati fatalmente a sparire con l’inseguirsi delle generazioni, ma un contributo deciso affinché la nostra lingua, già oggetto di iniziative proficue e progetti accademico-didattici da parte del nostro assessorato, diventi davvero e finalmente patrimonio condiviso».
Due tipologie di interventi
Il progetto si articola in due tipologie di interventi: il «Tipo A», rivolto a tutte le scuole statali di ogni ordine e grado; e il «Tipo B», che coinvolge esclusivamente le scuole secondarie di secondo grado, costituite in partenariato con capofila un liceo coreutico e musicale. Per la prima categoria il contributo è di 5 mila euro per ciascuna scuola, mentre all’altra è riservato un budget fino a 40 mila euro per istituto. Le domande di partecipazione vanno inviate entro il 15 marzo, tramite Pec all’indirizzo dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it.