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Pasolini e la Sicilia: l’amore per l’Etna e la fondazione del Premio Brancati Zafferana

Si celebra oggi il centenario della nascita dello scrittore che considerava l'Isola di una "bellezza estasiante". Sul vulcano ha girato “Porcile”, “Teorema”, “Il vangelo secondo Matteo” e “I racconti di Canterbury”

Enza Barbagallo

05 Marzo 2022, 09:50

A cento anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini avvenuta il 5 marzo 1922, oggi il Tg regionale di Rai 3 dedica a lui un servizio che sottolinea il rapporto tra questo grandissimo intellettuale del XX secolo (artista, poeta, scrittore, regista, drammaturgo, sceneggiatore, giornalista) e la Sicilia che scoprì nel 1959 in occasione di un servizio dedicato al turismo dal titolo “La lunga strada di sabbia”. Aveva trovato Catania e la Sicilia di una «bellezza estasiante» tanto che a Catania aveva persino acquistato una casa. Il suo grande amore fu l’Etna per la sua natura che definì «selvaggia e incorrotta» e che diventa sfondo di ben 4 film da lui realizzati: “Porcile”, “Teorema”, “Il vangelo secondo Matteo” e “I racconti di Canterbury”.

 

 

Pasolini diceva di avervi trovato «quel senso dell’arcaico andato perduto che tanto andava cercando» e strinse profondi legami di amicizia con la la gente di quei luoghi e soprattutto in uno dei paesi dell’hinterland etneo, Zafferana, dove - condividendo l’idea del giornalista Vanni Ronsisvale e del sindaco del tempo Alfio Coco - assieme ad altri scrittori  Alberto Moravia, Dacia Maraini, Eugenio Montale, Leonardo Sciascia, Corrado Cagli, Ugo Martegani, Vincenzo Consolo, Ezra Pound, Lucio Piccolo, Ugo Martegani e lo stesso Ronsisvalle, fu tra i fondatori del Premio letterario Brancati Zafferana che fu istituito nel 1967. Pasolini e gli altri inaugurarono la prima prestigiosa edizione nel 1968 e così di anno in anno divennero frequenti le incursioni di Pasolini nella cittadina etnea. La troupe di Rai 3 per realizzare questo servizio, che andrà in onda nei Tg di oggi, oltre al sindaco di Zafferana Salvo Russo, ha intervistato Filippo Leonardi, uno dei testimoni che si occupo accanto al sindaco Coco dell’organizzazione del Premio e che conobbe Pasolini e gli altri scrittori. Secondo voci di corridoio sembra che finalmente quest’anno si celebrerà la 50 edizione del Premio Brancati Zafferana (che non è stato possibile realizzare prima a seguito della pandemia) e sarà un’edizione speciale. Filippo Leonardi: «E’ auspicabile una revisione del premio, un ritorno alle origini storiche con il ripristino del Convegno (con interventi autorevoli) che era la peculiarità del Premio, su un tema sociale imprenscindibile dallo stesso premio e la presenza di una giuria autorevole, perché ci sia anche un ritorno d’immagine non solo per Zafferana, ma per la stessa Sicilia».