Caro voli Sicilia: Fiorello, la Briatore Airlines e l'ultimo tentativo di Schifani per abbassare i costi dei biglietti
La provocazione dello showman e le ultime misure varate dal governo regionale per fare fronte ai costi eccessivi dei biglietti aerei
Nel quarto appuntamento per Viva Rai2!, il “mattin show” condotto da Fiorello lo showman ha passato in rassegna, a modo suo, le notizie del giorno. E, ieri, al centro delle sue battute c’è stato l’incubo del caro voli per tornare in Sicilia per Natale, un salasso che raggiunge 400-500 euro a tratta. «Mi hanno detto che più c’è richiesta, più l’algoritmo alza il prezzo», ha esordito. «Algoritmo, sei una testa di …! Noi, poveri siciliani, adesso siamo costretti a prendere gli aerei privati e a viaggiare con la Briatore Airlines, dove Flavio passa con il carrellino offrendo caviale o aragosta. Se un biglietto costa 500 euro e 8 siciliani si mettono insieme e prendono un volo privato da 8, per 4000 euro, conviene!».
Una provocazione che tiene vivo il dibattito su un problema che soprattutto in prossima di festività e vacanze torna ormai sempre d'attualità. Tanto che oggi nella Sala Alessi di Palazzo d’Orléans, a Palermo, alle ore 16, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l’assessore delle Infrastrutture e della mobilità, Alessandro Aricò, incontreranno i giornalisti per presentare le ultime misure varate dal governo regionale per fare fronte al caro-voli.
Intanto l Codacons rilancia il «Comitato siciliani vittime del caro-voli», proponendone la presidenza proprio a Rosario Fiorello, istituito con «lo scopo di tutelare tutti i passeggeri dell’isola che utilizzano il trasporto aereo e sono costretti a subire tariffe stellari in occasione delle festività o delle partenze estive».
«Stiamo assistendo nuovamente all’impennata dei biglietti in vista delle partenze di Natale, nonostante l’impegno del Governo per contrastare il fenomeno e l’istruttoria aperta dall’Antitrust dopo l’esposto del Codacons - dichiara il segretario nazionale dell’associazione di consumatori Francesco Tanasi - e per questo già lo scorso anno avevamo istituito un Comitato per tutelare i diritti dei viaggiatori siciliani e avviare iniziative legali contro i rincari dei voli. Abbiamo ora deciso di proporre a Rosario Fiorello la presidenza del Comitato, visto l'intervento dello showman siciliano proprio per criticare i rincari dei prezzi dei biglietti, e gli chiediamo di affiancarsi ai cittadini in questa importante battaglia contro le speculazioni e a tutela delle tasche degli utenti».
«Con l’approssimarsi delle festività natalizie è tornato puntualmente il caro voli - ha invece detto Franco Gattinoni, presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio - per spostarsi su e dalle Isole maggiori. Le tariffe e i costi aggiuntivi più o meno trasparenti stanno nuovamente limitando il diritto alla mobilità dei cittadini italiani e dei turisti stranieri, con difficoltà per le agenzie di viaggio che lavorano sulle tratte nazionali o sull’incoming che poi prevede spostamenti interni all’Italia».
Il volo per New York costa meno
«Non è accettabile che andare in Sicilia costi più che volare su New York. L’Antitrust ha già aperto un’istruttoria sul mercato che riguarda la Sicilia e noi abbiamo dato il nostro contributo in termini di dati e informazioni - aggiunge Gattinoni -. Ma è chiaro che a fronte di un mercato tutt’altro che sano e competitivo servono soluzioni di sistema e un ridisegno strategico complessivo del settore dei voli, cui siamo pronti a dare il nostro apporto nell’ambito del tavolo istituzionale ad hoc, del quale sollecitiamo a questo punto una convocazione. Le misure governative del decreto Asset non possono risolvere tutti i problemi - conclude il presidente Fto -. Ma è necessario che i vettori rispettino il lavoro di tutti gli operatori della filiera, a cominciare da agenzie di viaggio e tour operator, e che osservino tutte le tutele previste per il viaggiatore dal Regolamento 261 del 2004».