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Caro voli Sicilia: Fiorello, la Briatore Airlines e l'ultimo tentativo di Schifani per abbassare i costi dei biglietti

La provocazione dello showman e le ultime misure varate dal governo regionale per fare fronte ai costi eccessivi dei biglietti aerei

Redazione La Sicilia

10 Novembre 2023, 11:57

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Nel quarto appuntamento per Viva Rai2!, il “mattin show” condotto da Fiorello lo showman ha passato in rassegna, a modo suo, le notizie del giorno. E, ieri, al centro delle sue battute c’è stato l’incubo del caro voli per tornare in Sicilia per Natale, un salasso che raggiunge 400-500 euro a tratta. «Mi hanno detto che più c’è richiesta, più l’algoritmo alza il prezzo», ha esordito. «Algoritmo, sei una testa di …! Noi, poveri siciliani, adesso siamo costretti a prendere gli aerei privati e a viaggiare con la Briatore Airlines, dove Flavio passa con il carrellino offrendo caviale o aragosta. Se un biglietto costa 500 euro e 8 siciliani si mettono insieme e prendono un volo privato da 8, per 4000 euro, conviene!».

Una provocazione che tiene vivo il dibattito su un problema che soprattutto in prossima di festività e vacanze torna ormai sempre d'attualità. Tanto che oggi nella Sala Alessi di Palazzo d’Orléans, a Palermo, alle ore 16, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l’assessore delle Infrastrutture e della mobilità, Alessandro Aricò, incontreranno i giornalisti per presentare le ultime misure varate dal governo regionale per fare fronte al caro-voli.

Intanto l Codacons rilancia il «Comitato siciliani vittime del caro-voli», proponendone la presidenza proprio a Rosario Fiorello, istituito con «lo scopo di tutelare tutti i passeggeri dell’isola che utilizzano il trasporto aereo e sono costretti a subire tariffe stellari in occasione delle festività o delle partenze estive».

«Stiamo assistendo nuovamente all’impennata dei biglietti in vista delle partenze di Natale, nonostante l’impegno del Governo per contrastare il fenomeno e l’istruttoria aperta dall’Antitrust dopo l’esposto del Codacons - dichiara il segretario nazionale dell’associazione di consumatori Francesco Tanasi - e per questo già lo scorso anno avevamo istituito un Comitato per tutelare i diritti dei viaggiatori siciliani e avviare iniziative legali contro i rincari dei voli. Abbiamo ora deciso di proporre a Rosario Fiorello la presidenza del Comitato, visto l'intervento dello showman siciliano proprio per criticare i rincari dei prezzi dei biglietti, e gli chiediamo di affiancarsi ai cittadini in questa importante battaglia contro le speculazioni e a tutela delle tasche degli utenti».

«Con l’approssimarsi delle festività natalizie è tornato puntualmente il caro voli - ha invece detto Franco Gattinoni, presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio - per spostarsi su e dalle Isole maggiori. Le tariffe e i costi aggiuntivi più o meno trasparenti stanno nuovamente limitando il diritto alla mobilità dei cittadini italiani e dei turisti stranieri, con difficoltà per le agenzie di viaggio che lavorano sulle tratte nazionali o sull’incoming che poi prevede spostamenti interni all’Italia».

Il volo per New York costa meno

«Non è accettabile che andare in Sicilia costi più che volare su New York. L’Antitrust ha già aperto un’istruttoria sul mercato che riguarda la Sicilia e noi abbiamo dato il nostro contributo in termini di dati e informazioni - aggiunge Gattinoni -. Ma è chiaro che a fronte di un mercato tutt’altro che sano e competitivo servono soluzioni di sistema e un ridisegno strategico complessivo del settore dei voli, cui siamo pronti a dare il nostro apporto nell’ambito del tavolo istituzionale ad hoc, del quale sollecitiamo a questo punto una convocazione. Le misure governative del decreto Asset non possono risolvere tutti i problemi - conclude il presidente Fto -. Ma è necessario che i vettori rispettino il lavoro di tutti gli operatori della filiera, a cominciare da agenzie di viaggio e tour operator, e che osservino tutte le tutele previste per il viaggiatore dal Regolamento 261 del 2004».