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Emergenza siccità: in Sicilia 46 dighe, dieci hanno delle limitazioni e 4 sono fuori esercizio

L'unica provincia dell'isola a non avere invasi è quella di Messina

Redazione La Sicilia

08 Aprile 2024, 09:21

Emergenza siccità: in Sicilia 46 dighe, dieci hanno delle limitazioni e 4 sono fuori esercizio

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La colonnina di mercurio ha superato i 20 gradi. Il caldo inizia a farsi sentire e all’orizzonte si prevede una calda stagione tra razionamento delle risorse idriche, imprenditori agricoli che dovranno fare i conti con la siccità e irrigazione a singhiozzo.

In Sicilia la calda estate è ormai alle porte. Sono 46 le dighe in Sicilia inserite nel registro nazionale. Invasi che dovrebbero servire in questo particolare periodo a lenire ulteriormente lo stato di emergenza. Ma sbirciando sul loro “stato di salute” ci si rende subito conto che quelle mega infrastrutture, presenti in otto delle nove province (non esistono solo in provincia di Messina) non è dei migliori. Nel report nazionale, infatti, emerge che 10 invasi hanno limitazioni, 4 sono fuori esercizio e poi ci sono le eterne “incompiute”. Quelle strutture che avrebbero dovuto contenere ed erogare acqua rimaste “cattedrali nel deserto della speranza”.

 I casi limiti

Mentre per la siccità la giunta Regionale ha già proclamato lo stato di emergenza, ci sono dei casi limite nel territorio regionale in cui l’acqua viene buttata a mare. Come a Gela dove l’acqua del Disueri invece di essere distribuita per uso irriguo finisce dritto nel Mediterraneo.

Scarsa manutenzione

Nel tempo poca programmazione è stata posta alla manutenzione degli invasi, così l’interramento è aumentato considerevolmente “limitando” il contenimento idrico e nello stesso tempo trasformando gli invasi in “bagnerole” nel cuore di un’isola che ora rischia di ardere di rabbia.