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Luce e gas, famiglie in Italia rischiano bollette triplicate: consigli di risparmio (a partire dalle docce)

Analisi, stime e nel frattempo chiusure da parte di alcuni commercianti per i numeri a più cifre che già si leggono sulle bollette

Di Redazione |

Tra bollette di gas ed energia elettrica le tasche delle famiglie italiane rischiano grosso. Sull'aumento della luce non si puo' più parlare di rischi ma di certezze con bollette, soprattutto quelle di molti operatori commerciali, già schizzate verso l'alto. E' proprio di oggi la notizia che a Sciacca, in provincia di Agrigento, due storiche pizzerie "Conte Luna" e "In Pausa" (due esempi fra i tanti in questo periodo), hanno deciso di abbassare le loro saracinesche, alzando di fatto bandiera bianca contro l’aumento vertiginoso del costo dell’energia elettrica e del gas. "Non possiamo più lavorare per pagare bollette già aumentate di oltre il 300%, sapendo che a breve ci saranno ulteriori rincari», dice Mirella Lombardo, titolare della pizzeria "Conte Luna". «Dopo 43 anni di attività – aggiunge – non solo non riusciamo più a sostenere questa situazione, ma non possiamo nemmeno permetterci di aumentare ulteriormente i prezzi di vendita dei nostri prodotti. L’ultima volta lo abbiamo fatto lo scorso mese di gennaio, ma anche i nostri clienti hanno le loro bollette da pagare». «A luglio del 2021 – dice ancora Mirella Lombardo – di corrente elettrica avevamo pagato 1.635 euro, quest’anno siamo saliti a 4.500. Ad agosto situazione nettamente peggiorata: da 2.000 euro di bolletta dello scorso anno siamo saliti a 6.300 euro. Per il mese di settembre ci aspettiamo un altro salasso, ecco perché è giunto il momento di dire basta». 

Famiglie e commercianti oberati dunque anche dai rincari sul gas. Da un’analisi di Ecco, il think tank italiano indipendente per il clima, emerge che il costo delle bollette, nel prossimo inverno sarà triplicato rispetto all'anno 2019-20, prendendo come riferimento tre abitazioni tipo di 38, 70 e 110 mq in tre città italiane: Milano, Roma e Palermo. L’analisi si riferisce in particolare al prezzo del gas di settembre per stimare il costo della bolletta a fine inverno, il costo giornaliero di riscaldamento e la differenza rispetto all’inverno 2019/20, l’ultimo prima della pandemia. 

L'analisi di Ecco entra nel dettaglio mostrando i costi massimi e medi di una giornata tipo in quelle tre città simbolo. ''Se a gennaio 2021 – afferma Andreolli – una famiglia milanese spendeva circa 7 euro al giorno per riscaldare la propria abitazione di 70 mq, questo inverno ne spenderà 21, nonostante gli interventi del governo. A Roma nei dieci giorni più freddi d’inverno la bolletta gas di una casa di 110 mq potrebbe costare fino a 36 euro al giorno. Costo che scende a 27 euro al giorno a Palermo, dove la temperatura più fredda è di oltre 8 gradi superiore a quella di Milano. Prendendo a riferimento il costo giornaliero per la temperatura media del periodo invernale nelle tre città selezionate, vediamo come il costo per l’uso del gas per abitazioni superiori ai 70 mq è sempre a due cifre, con prezzi critici per le abitazioni più grandi”. 

Sulla stangata dell'aumento dell'energia elettrica si è recentemente pronunciato il presidente dell'Arera Stefano Besseghini che ha spiegato: «Non sarà raddoppio per le bollette della luce ma è pur sempre una stangata quella in arrivo nell’ultimo trimestre del 2022 per famiglie e imprese italiane con contratto dell’elettricità nel mercato tutelato che avranno un rialzo del 59%. «Un raddoppio delle bollette avrebbe potuto spingere all’aumento della morosità delle famiglie e del sistema energetico ma il conto di fine anno, quello sì, andrà oltre il 100% rispetto al 2021: sarà di circa 1.322 euro rispetto ai 632 euro circa dell’anno scorso. 

 
 
Ma vediamo quali sono gli accorgimenti che si possono adottare per contenere i costi nell'attesa di una "necessaria trasformazione" verde dell'energia in Europa. La cifra, della riduzione delle bollette di gas e luce, puo' arrivare a 607 euro in un solo anno. La stretta sul riscaldamento – con un grado in meno, l'accensione ridotta di un ora al giorno e di 15 giorni l'anno – potrebbe alleggerire la bolletta di 178,63 euro. L'attenzione alla doccia vale ancora di piu': 250 euro se si riduce da 7 a 5 minuti e si abbassa di tre gradi la temperatura. I dati, elaborati nei giorni scorsi dall'Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile che ha collaborato con il ministro Roberto Cingolani al piano. Ma è chiaro, ipotizzando una famiglia standard, e soprattutto che il comportamento si adegui davvero alle indicazioni. Poi, come sempre, le statistiche vanno lette con la premessa che ciascuno ha un proprio impatto. Questo vale anche per l'energia. Ma i dati dell'Enea non sono quelli del pollo di Trilussa e possono servire a capire, in concreto, cosa accade con i comportamenti che attuiamo.    
 
 

Le stime partono da quello che sara' un obbligo. La riduzione di 15 giorni del periodo di accensione del riscaldamento invernale, con un'ora in meno al giorno e il limite di 19 gradi all'interno vale un risparmio di 133,53 metri cubi di gas a famiglia in un anno e alleggerisce la bolletta di 178,63 euro. Se ci si fosse limitato solo al taglio di un grado della temperatura il risparmio si attestava sui 109 euro. Un'ora al giorno vale 26,7 euro. E questo vale anche per chi ha un impianto autonomo che, anzi, limitando ancora di piu' i consumi, forse potrebbe risparmiare anche oltre. C'e' poi una stima dell'impatto che potrebbe avere sui consumi elettrici e di gas con l'adozione volontaria di comportamenti virtuosi. Le misure vengono definite "soft" e sono a costo zero. Il totale e' di 428,75 euro ma, nella scelta dei comportamenti che ogni famiglia potrebbe adottare, e' interessante anche la suddivisione voce per voce. La parte del leone nel risparmio la fa la riduzione del tempo e della temperatura della doccia: se invece di 7 minuti ci si limita a 5 e si abbassa di 3 gradi la temperatura dell'acqua ecco che il consumo si riduce del 35% e vale 252,23 euro risparmiati.

Chiaramente vale meno l'abbassare il fuoco dopo l'ebollizione della pasta: 12,46 euro. Dimezzare l'uso di lavatrice (una ogni due giorni invece di una al giorno) e della lavastoviglie (una volta al giorno invece di due) consente di abbattere la bolletta elettrica rispettivamente di 52,29 e di 74,69 euro. Ci sono poi piccoli risparmi che pero' sommati insieme possono avere un valore: staccare la spina alla lavatrice (1,58 euro), al frigorifero durante le vacanze (3,42 euro), non lasciare in stand by tv, decoder e dvd (4,53 euro), ridurre l'accensione del forno della cucina (13,78 euro) fare attenzione a spegnere la luce riducendo di un ora al giorno ogni singola lampadina (11,92 euro). Ovviamente e'  possibile anche fare di più. Non e' previsto dal piano di risparmio del governo, ma una famiglia che investe in un nuovo elettrodomestico risparmia. Qualche esempio? Una lavatrice da 8 kg che passa dalla classe G alla classe A consente un risparmio di 67,9 euro annui, un frigorifero di 300 litri che faccia lo stesso 'salto' di classi abbatte la bolletta di 83,92 euro l'anno. Se invece si cambia il mix delle lampadine (prima il 40% ad incandescenza, il 25 led e il 35 fluorescenti, poi il 32% a incandescenza, il 38% led e il 31% fluorescenti) il risparmio vale circa 18 euro.    

Se l'inverno dovesse poi essere particolarmente duro allora alle viste ci potrebbe essere la riduzione del flusso di energia da parte degli stessi distributori su indicazione delle autorita' di settore, sentito il governo, che di fatto impedirebbe l'accensione in contemporanea nelle ore di punta, fascia indicata come la piu'  problematica e la piu'  necessaria da aggredire dalla Von der Leyen, degli elettrodomestici piu' energivori, come lavastoviglie e lavatrice, phon e microonde. Ma l'applicazione pratica – ha spiegato lo stesso ministro Roberto Cingolani nei giorni scorsi – potrebbe essere resa difficile dal fatto che non tutti hanno gli interruttori generali di nuova generazione. Se la norma sara' attuata ci si dovra' organizzare, magari alzandosi presto per fare le lavatrici e la doccia e la sera lavare i piatti rimasti sul lavello con la lavastoviglie mentre si puo' guardare forse alla tv quanti risparmi siamo risusciti a garantire in questo inverno di guerra, al momento, almeno questo da vedere in positiva, indiretta.

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