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Economia

"Terna investirà in Sicilia 3,5 miliardi"

Marchisio, responsabile Strategie di sistema: "Nei prossimi dieci anni per rafforzare rete interna dell’isola"

Di Redazione

«Il ruolo di Terna è determinante per il successo dell’intero processo di transizione energetica del Paese, in quanto non solo in grado di contribuire alla realizzazione dell’infrastruttura di trasporto di cui è responsabile, ma anche di intervenire su tutte le risorse che con la stessa infrastruttura dovranno interagire». Lo ha affermato Luca Marchisio, responsabile Strategie di sistema di Terna, partecipando a 'Le energie della Siciliàa'organizzata a Catania nell’ambito delle 'Giornate dell’Energia 2022'.

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"Dal punto di vista economico - ha aggiunto Marchisio - la trasformazione del sistema energetico presuppone la ricerca del giusto equilibrio tra iniziativa imprenditoriale del mercato e la capacità di indirizzare gli investimenti in coerenza con la strategia energetica nazionale e territoriale. Per quanto riguarda le rinnovabili al 31 dicembre 2021 sono pervenute a Terna richieste di connessione per nuova capacità rinnovabile in Sicilia per circa 36 Gw (29 Gw di Pv e 7 Gw di eolico) ai quali si aggiungono circa 7 Gw di eolico offshore, questo perché l'isola per la sua collocazione geografica presenta la massima producibilità solare del paese e una forte disponibilità della risorsa vento. È quindi chiara - ha sottolineato - la volontà degli operatori di investire nell’isola ed anche il grande potenziale presente".


 «Per abilitare lo scenario delineato dal Pniec - ha ricordato Marchisio - Terna ha pianificato in Sicilia 3,5 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, per rafforzare la rete interna dell’isola (attraverso, ad esempio, la linea elettrica a 380 kV «Chiaramonte Gulfi Ciminna», l’elettrodotto "Paternò-Pantano-Priolo», il piano di riassetto della rete di Catania) e per rafforzare la capacità di trasporto tra l’isola, l'Italia e l’estero, incrementando il ruolo di Hub energetico della Sicilia nel Mediterraneo (attraverso il Tyrrhenian Link, il raddoppio della connessione tra Sicilia e Calabria "Sorgente-Rizziconi» e l’interconnessione sottomarina con la Tunisia." 


 «Le risorse naturali di cui l’Isola è ricca e la sua collocazione geografica ideale come hub del mediterraneo rappresentano - ha concluso Marchisio - un’opportunità eccezionale per la Sicilia, che potrà trasformarsi da importatrice netta di energia ad attrattrice di investimenti per guidare la decarbonizzazione del nostro paese. In questo contesto Terna è pronta a fare la sua parte e a garantire non solo la realizzazione degli investimenti già pianificati ma anche lo sviluppo di ulteriori investimenti che si dovessero rendere necessari per integrare un volume di rinnovabili ed accumuli superiore, contribuendo così al benessere economico e sociale dei suoi abitanti». 
 

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