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Economia

Aeroporti di Catania e Comiso saranno gestiti da una società unica

 Prende corpo il progetto della Regione Siciliana per la gestione dei sei scali dell’Isola, quelli di Palermo, Catania, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa

Di Redazione

Tecnicamente si chiama «fusione per incorporazione», in pratica ci sarà una sola società che gestirà gli aeroporti di Catania e Comiso. E’ quanto prevede il progetto della Regione Siciliana: creare solamente due società, una orientale e una occidentale, per la gestione dei sei scali dell’Isola, quelli di Palermo, Catania, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa. A presentarlo, al PalaRegione del capoluogo etneo, è stato il governatore il presidente Nello Musumeci.

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"La strategia aeroportuale siciliana che il mio governo immagina - ha detto - richiede inevitabilmente una razionalizzazione dei costi, oltre al miglioramento dei servizi offerti dalle società che gestiscono gli aeroporti dell’Isola. Quello di oggi è il primo passo verso questo obiettivo: favorire la creazione di una società unica per realizzare una concreta sinergia tra gli scali, valorizzando così i diversi territori in un’ottica di sviluppo economico e turistico. Solo in questo modo - ha sottolineato - si potrà affrontare il mercato, pesantemente danneggiato dalla crisi dovuta alla pandemia: in fondo l’unione fa la forza. Speriamo che l’esempio di oggi possa essere da stimolo alle società aeroportuali della Sicilia occidentale per un’iniziativa analoga in quegli scali. Oggi - ha affermato il presidente della Regione, Nello Musumeci - presentiamo un atto di grande responsabilità, che abbiamo salutato con piacere insieme ai Comuni, perché la Sicilia ha bisogno di creare una rete, non solo dal punto vista della navigazione aerea, e quindi sul piano logistico, ma anche dal punto di vista societario, della razionalizzazione gestionale». «L'aeroporto di Comiso - ha osservato il governatore - ora diventa funzionale a quello di Catania, per le note vicende legate ai capricci del nostro vulcano, ma anche per una serie di accorgimenti che consentono di portare nell’area ragusana, una parte di utenza del Nisseno e dell’Agrigentino per decongestionare i due grandi aeroporti di Catania e Palermo, e dare vitalità agli altri scali minori, anche nell’ambito del movimento cargo e merci».
 

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