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Bollette, rischio rincari per gas (+50%) e luce (+17%)

L'allarme lanciato dagli esperti di Nomisma e di Consumerismo, mentre il governo cerca di trovare nuove risorse in legge di bilancio per attenuare la stangata a gennaio

Di Stefano Secondino |

Se lo stato non interviene per calmierare, al primo gennaio la bolletta del gas in Italia avrà un balzo del 50% in più, quella dell’elettricità almeno del 17%, forse del 25%. E nel 2022 una famiglia tipo potrebbe arrivare a spendere 1200 euro in più per gas e luce. Sono i conti che fanno gli esperti di Nomisma e di Consumerismo, mentre il governo cerca di trovare nuove risorse in legge di bilancio per attenuare la stangata sulle bollette a gennaio. Salvini chiede di tagliare subito le imposte su luce e gas, e Legambiente spiega che con le rinnovabili e l’efficienza energetica si potrebbero risparmiare 1 miliardo di euro da qui al 2030 e ridurre del 50% la spesa energetica degli edifici. L'Agenzia internazionale per l’energia (Iea) rivela che il 2021 batterà tutti i record per installazione di nuove fonti rinnovabili. Ma questa accelerazione non è ancora sufficiente per raggiungere l’obiettivo della Cop26 di zero emissioni intorno a metà secolo. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, spiega che "nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa del gas, fissata da Arera sulla base dei prezzi internazionali, è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 2022 si arriverà a 1,40 euro», circa il 50% in più. 

L’aumento dei prezzo globale del gas fa salire anche quello dell’elettricità, prodotta in gran parte col metano. «Oggi sui mercati internazionali l’elettricità si paga da 250 euro al megawattora a quasi 300 – spiega ancora Tabarelli -. In passato ci sembrava tanto quando costava 40-50 euro. Senza un intervento dello Stato, al primo gennaio l’aumento della tariffa (decisa in Italia dal Gestore dei mercati energetici, il Gme) sarà dal 17% al 25%». L’associazione di consumatori Consumerismo calcola che nel 2022 gli aumenti potrebbero portare la spesa della famiglia tipo per le bollette di luce e gas a 3.368 euro all’anno. Un incremento di 1.227 euro rispetto alla spesa sostenuta nel 2021. L'associazione ritiene che il governo dovrebbe trovare almeno 10 miliardi per evitare la stangata sulle famiglie italiane. Sulla stessa cifra è anche il Codacons.   Il premier Draghi ha già annunciato che il governo interverrà per calmierare le bollette. In manovra ci sono 2 miliardi, e 1 altro miliardo dovrebbe arrivare dai risparmi fatti sulla riforma fiscale. Ieri Enrico Letta ha detto che un intervento dello stato in materia è necessario. Oggi Matteo Salvini si è detto d’accordo col leader Pd, e ha chiesto un «taglio delle tasse su bollette di luce e gas». Antonio Tajani ha ribadito che sul caro energia c'è «un’identità di vedute e un’azione congiunta» del centrodestra. Proprio oggi Legambiente è tornata a riproporre la sua ricetta in materia, anche se di lungo periodo. Secondo uno studio commissionato a Elemens, generazione distribuita da rinnovabili ed efficienza energetica in edilizia possono produrre da qui al 2030 1,1 miliardi di risparmio in bolletta per i consumatori e ridurre del 50% la spesa energetica negli edifici. 

L’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) ha reso noto oggi che il 2021 batterà tutti i record di nuova potenza rinnovabile installata, con 290 nuovi gigawatt nel mondo. A trainare la crescita delle energie pulite sarà la Cina (che pure è prudente nel lasciare le fonti fossili). Nel 2026 le rinnovabili arriveranno a 4.800 GW, l’equivalente di tutta la potenza attuale di fossili e nucleare messi assieme. Eppure, secondo la Iea tutto questo non è ancora abbastanza. Per raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette intorno a metà secolo, fissato alla Cop26 di Glasgow, servirebbe il doppio della nuova potenza prevista da qui al 2026.   COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA