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Economia

Borsa: Asia incerta, male la Cina senza il taglio dei tassi

Tokyo sale dello 0,9%, pesanti Shanghai e Shenzhen

Di Redazione

MILANO, 20 APR - Le Borse asiatiche chiudono in ordine sparso dopo tre sessioni di ribassi consecutive, con gli investitori che cercano di districarsi in un contesto economico segnato dalla corsa dei prezzi, una Fed più aggressiva, la guerra in Ucraina e quella della Cina contro il Covid. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,86%, Seul (+0,02%) e Sydney (+0,05%) sono rimaste poco mosse. Hong Kong cede lo 0,27% mentre soffrono i listini di Shanghai (-1,29%) e Shenzhen (-1,68%), che scontano la delusione per la mancata riduzione dei tassi da parte della Banca centrale di Pechino. Si muovono in negativo i future su Wall Street, che ieri ha visto crollare Netflix nelle contrattazioni after-hours in scia al primo calo degli abbonamenti, mentre avanzano quelli sulle Borse europee. Resta debole lo yen che sconta la politica monetaria ancora accomodante della Boj - sottolineata anche oggi dalla decisione di acquistare un ammontare illimitato di bond a dieci anni al tasso fisso dello 0,25% - mentre il resto del mondo si avvia verso una stretta per contrastare l'inflazione. La valuta nipponica scambia a 128,6 sul dollaro. In lieve rialzo infine il petrolio, che sale di circa mezzo punto percentuale, con il wti a 103,02 dollari e il brent a 107,79 dollari. Gli investitori guarderanno oggi ai dati sulla produzione industriale di Germania ed Eurozona, al Beige Book della Fed, all'ultimo dibattito tra i candidati all'Eliseo oltre ai discorsi di una nutrita pattuglia di banchieri centrali della Fed e della Bce.

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