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Economia

Borsa: Europa in ordine sparso, Parigi la migliore

Male semiconduttori, auto e lusso. Bene molte banche

Di Redazione

MILANO, 11 APR - Vanno in ordine sparso le principali Borse europee, dopo una seduta in calo di quelle asiatiche, trascinate verso il basso soprattutto dal nuovo picco di casi di Covid in Cina, che ha influito, come evidenziato da alcuni analisti, anche sul prezzo del greggio, in forte calo (wti -2,5%) a 95,7 dollari, col brent a 100,3 dollari, e in particolare su alcuni settori, come sui titoli del lusso e sui tecnologici. Restano le tensioni per la guerra in Ucraina e sale l'oro (+1,1%) a 1.955 dollari l'oncia. In lieve calo il prezzo del gas in Europa, coi future ad Amsterdam (-0,7%) a 103 euro al MWh, come anche a Londra (-1,8%) a 224 penny al Mmbtu (unità termica). La Piazza migliore in Europa è Parigi (+0,7%), dopo il primo turno delle presidenziali, che hanno visto in testa il presidente uscente, Emmanuel Macron, che andrà al ballottaggio con Marine Le Pen. Seguono Milano (+0,1%), Madrid (-0,1%), Londra (-0,3%) e Francoforte (-0,5%), mentre sono negativi i future Usa, in attesa dell'apertura dei mercati. L'indice d'area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede lo 0,4% sotto il peso soprattutto di informatica (-1,6%) e beni voluttuari (-1,3%). Male i semiconduttori, in particolare Nordic Semiconductor (-3,1%). In rosso le auto, a iniziare da Mercedes (-2,1%) e Volkswagen (-2%). Pesante il lusso, da Lvmh (-1,7%) a Moncler (-4,7%). In calo l'industria, in particolare il trasporto aereo (-1,9%), mentre vanno in ordine sparso le compagnie aeree, con qualche guadagno per le britanniche, da International consolidated airlines group (Iag), dopo che ha comprato il 100% di Air Europe, la terza compagnia aerea spagnola, a easyJet (+90,7%), mentre l'aeroporto inglese di Heathrow a marzo ha superato i livelli passeggeri pre-pandemia. In direzioni diverse i petroliferi, con alcuni cali, come per Neste (-21,%) e Aker (-0,8%), mentre salgono altri, come Total (+2,2%) e Eni (+1,3%). In positivo molte banche, da SocGen (+5,2%), che ha ceduto le attività in Russia a un fondo locale, a Bnp Paribas (+2,7%) e Bank of Ireland (+4,2%). In rosso eccezioni come Intesa (-0,6%) e Banco Bpm (-3,5%), dopo i forti guadagni di venerdì, seguiti all'entrata di Credit Agricole nel capitale.

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