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Economia

Borsa: Europa incerta, Milano tiene con Tim e Unipol

Petrolio in calo, gas volatile su diktat pagamenti in rubli

Di Redazione

MILANO, 24 MAR - Borse europee in ordine sparso mentre Wall Street avanza nelle prime fasi di contrattazione, con gli investitori che restano alla finestra monitorando gli sviluppi della guerra in Ucraina e gli impatti sull'economia dell'inflazione montante e della stretta monetaria avviata dalle banche centrali. Milano avanza dello 0,4%, Londra dello 0,2% mentre Parigi e Francoforte cedono entrambe lo 0,4% nonostante gli indici pmi dell'eurozona e di Francia e Germania siano stati complessivamente migliori delle attese. A Wall Street invece il Dow Jones avanza dello 0,6% e l'S&P 500 dello 0,4%, con le richieste di sussidi di disoccupazione Usa sono calate ai minimi dal 1969. Ritraccia il petrolio, con il brent che scendo sotto quota 120 dollari al barile (-2,5% a 119) e il wti a quota 112,8 (-1,8%). Incertezza anche sul mercato del gas europeo, con l'indice di Amsterdam piuttosto volatile e al momento poco mosso (+0,1% a 117 euro) con il mercato che si interroga sull'effettività del diktat di Putin sul pagamento in rubli, da parte dei Paesi 'ostili', dei petrolio e del gas russi in attesa che la Banca centrale russa, come da mandato del presidente, metta a punto un meccanismo di pagamento. La valuta di Mosca, sostenuta dalla richiesta di Putin, continua a mantenersi sotto quota 100 con il dollaro, con cui scambia a 98,33. Positiva anche la chiusura della Borsa di Mosca (+4,4%), oggi parzialmente riaperta, grazie alle misure di sostegno del governo. A Piazza Affari si mettono in luce Tim (+10%), sull'interessamento di Kkr e Cvc, e Unipol (+3,9%) e Terna (+3,1%), che oggi ha comunicato i target del piano aggiornato al 2025. Bene anche Snam (+2,5%) ed Eni (+1,5%) nel giorno in cui il cda di Saipem (-1,5%) è riunito per approvare piano e manovra finanziaria. Vendute anche Buzzi (-3,2%), Interpump (-2,8%), Azimut (-1,9%) e Pirelli (-1,6%).

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