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Economia

Borsa: Europa sale piano, futures contrastati, Milano +0,3%

Spread resiste sotto i 230, attesi indici Pmi Usa, crolla Uniper

Di Redazione

MILANO, 22 LUG - Rialzo moderato per le principali borse europee al traguardo di metà seduta, con la tensione in calo sui titoli di Stato per effetto del Tpi, lo 'scudo antispread' annunciato ieri dalla presidente della Bce Christine Lagarde. Milano e Francoforte, guadagnano lo 0,3% circa, Parigi e Londra lo 0,25% e Madrid lo 0,15%. Assorbito il contraccolpo della mattinata in occasione di indici Pmi inferiori alla stime, gli investitori guardano Oltreoceano, con i futures positivi solo sul Dow Jones e gli indici Pmi Usa attesi dopo l'avvio delle borse. Si mantiene sotto quota 230 punti base il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi (229,2 punti), superiore peraltro all'analogo indicatore greco (219,8 punti) e circa 100 punti sopra a quelli del Portogallo (116,3 punti) e della Spagna (123,6 punti). In calo i rendimenti di tutti i titoli di Stato dai 18,2 punti in meno di quelli francesi, con rendimento all'1,62%, ai 18 di quelli italiani (rendimento 3,339%). Gli acquisti si concentrano sul comparto immobiliare, ritenuto come bene di rifugio in momenti di turbolenze del mercato. Corrono la tedesca Vonovia (+5,67%), la svedese Fastighets (+5,96%) e il fondo francese Unibail-Rodamco-Westfield (+4,29%). Bene le utility Orsted (+3,1%), Edp (+1,66%) e Verdund (+1,82%), mentre crolla a Francoforte Uniper (-16,19%), dopo il via libera di Berlino al pacchetto di salvataggio che prevede un ingresso dello Stato con il 30%. Cede anche la finlandese Fortum (-1,57%), azionista di maggioranza del Gruppo. Poco mossi i petroliferi Shell (+0,02%) e Bp (-0,05%), più deboli Eni (-0,45%) e TotalEnergies (-0,38%), con il greggio Wti in calo dell1,68% a 94,73 dollari al barile e il Brent dell'1,42% a 102,39 dollari al barile. Corre il lusso con il lusso con Moncler (+1,5%), Adidas (+2,07%) ed hermes (+1,35%), più cauta invece Lvmh (+0,6%). Tengono i produttori di microprocessori (Asm (+2,32%) e Be (+2,1%), mentre soffrono i bancari Commerzbank (-2,98%), Hsbc (-1,55%), Bnp (-1,74%) e SocGen (-1,9%). In Piazza Affari corrono banca Generali (+3,16%) e Poste (+2,02%), cauta Intesa (+0,31%), frenano invece Banco Bpm e Bper (-1% entrambe) insieme a Unicredit (-0,75%), mentre corre solitaria Mps (+1,64%).

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