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Economia

Borsa: Europa teme recessione, Milano -1,4%. Corre gas (+5%)

Preoccupano inflazione e stretta Bce. Male Mps, Saipem e auto

Di Redazione

MILANO, 29 GIU - Prosegue in deciso calo la seduta sulle Borse europee, appesantite dai timori di una recessione a cui potrebbe contribuire la stretta monetaria in corso e che Morgan Stanley ipotizza nel quarto trimestre dell'anno. Milano perde l'1,4%, preceduta da Francoforte (-1,6%) e Madrid (-1,6%), che sconta un nuovo record dell'inflazione a giugno (+10%). Parigi arretra dell'1,1% e Londra dello 0,5% mentre anche i future su Wall Street hanno virato, seppur di poco, in territorio negativo, non aiuta dalla conferma da parte della Cina della politica 'zero Covid'. I listini attendono gli interventi dei presidenti di Fed, Bce e Boe a Sintra mentre le voci dei falchi della Bce, che non escludono un rialzo di 50 punti base a luglio, e la corsa dei prezzi (alle 14 ci sarà il dato sull'inflazione tedesca) frenano i rialzi dei titoli di Stato dell'Eurozona, con il rendimento del Btp che risale al 3,48% (dopo essere sceso al 3,41% in mattinata) e lo spread con il bund che resta a quota 187, in calo di cinque punti base su ieri. A Piazza Affari soffre Mps (-9%), alle prese con l'aumento di capitale da 2,5 miliardi, e Saipem, i cui diritti sulla ricapitalizzazione da 2 miliardi cedono oltre il 50%. Vendite anche su Campari (-3,2%), Ferrari (-3,2%), Exor (-3,1%), Cnh (-3%) e Stellantis (-2,6%), con il comparto dell'auto in profondo rosso nel giorno in cui la Ue ha deciso di vietare i motori a combustione a partire dal 2035. In controtendenza invece la Popolare di Sondrio (+2,3%), con il suo piano industriale, e Banco Bpm (+1,7%). Riprende la corsa dei prezzi energetici, con il petrolio che vede il wti superare quota 112 dollari al barile (+0,4%) e il brent quota 118 dollari (+0,1%). Va decisamente più forte il gas, con il prezzo ad Amsterdam che balza del 5,4% a 136 euro per effetto della stretta russa sulle forniture all'Europa.

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