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Economia

Borsa: Milano tiene con Europa dopo Bce, scivola Tim

Atlantia sale a prezzo dell'Opa, corre Autogrill. Bene le banche

Di Redazione

MILANO, 14 APR - Borse europee calme e con loro Milano sulla conferma della Banca centrale europea per la prossima 'normalizzazione' dei tassi e la frenata agli acquisti di titoli a partire dal terzo trimestre dell'anno: in Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha concluso in aumento dello 0,57% a 24.862 punti, l'Ftse in crescita dello 0,56% a quota 27.123. E tutti i mercati azionari del Vecchio continente hanno chiuso in leggero rialzo: la Borsa di Londra in aumento dello 0,4%, con Francoforte in crescita dello 0,6% e Parigi dello 0,7%. Più tonica Madrid salita dello 0,9% finale. In deciso rialzo invece lo spread Btp-Bund, con il differenziale tra titoli italiani e tedeschi che si è allargato di quattro punti base a quota 164 mentre il rendimento dei Btp balza al 2,48%, in aumento di 11 punti base. I bond decennali italiani sono stati 'maglia nera' in un mercato obbligazionario europeo tutto in sofferenza in vista della fine del quantitative easing. Ma la Borsa milanese non he particolarmente risentito, con Atlantia che è stato ampiamente il titolo migliore tra quelli a elevata capitalizzazione grazie a un aumento del 4,2% a 22,83 euro, di qualche frazione sotto il prezzo dell'Offerta pubblica di acquisto totalitaria di Edizione e Blackstone. Molto bene Autogrill controllata da Edizione, cresciuta dell'8,8% a 6,5 euro. Acquisti anche su Campari (+2,4%), Leonardo (+2,1%) e Italgas, salita dell'1,8%. Tra le banche, discreti acquisti sulle 'big' Unicredit e Intesa, cresciute entrambe dell'1,3%, con Mediobanca positiva dell'1,1%. Seduta in linea con il listino per Generali nel 'record date', l'ultimo giorno nel quale si è potuto acquistare azioni per portarle con diritto di voto all'assemblea del 29 aprile: il titolo del Leone ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 19,2 euro. Qualche vendita in Piazza Affari su Amplifon, Stm e Iveco, scese di oltre un punto percentuale. Ma soprattutto è stato un finale debole per Tim dopo la cessione ad Ardian di larga parte della quota residua in Inwit: il titolo del gruppo Tlc ha concluso in calo del 2,3% a quota 0,3 euro.

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