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Economia

Carburanti e gas, taglio delle accise in vigore fino all'8 luglio

Per il metano l’accisa sarà «a zero euro per metro cubo» e ci sarà anche una riduzione dell’Iva al 5%

Di Redazione

Il taglio delle accise sui carburanti sarà in vigore fino all’8 luglio: è quanto prevede la bozza del decreto che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri che estende la riduzione anche al gas per autotrazione. Per il metano l’accisa sarà «a zero euro per metro cubo» e ci sarà anche una riduzione dell’Iva al 5%.

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Di fatto, con il nuovo decreto si supereranno i 20 miliardi di euro stanziati dal governo in quattro mesi per fronteggiare la crisi energetica, divenuta più grave con la guerra in Ucraina. Palazzo Chigi e Mef non prevedono ancora uno scostamento, in attesa di capire se l’Ue metterà in campo un Energy Recovery Fund. Da Bruxelles intanto arriveranno a breve le nuove linee guida della Commissione per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund per il Pnrr, con indicazioni utili ai singoli Paesi per modificare e aggiornare i rispettivi Piani nazionali. L’Ue, inoltre, sta ragionando su una possibile ipotesi di incremento di risorse alla luce dell’impennata dei prezzi delle materie prime, per evitare il rischio che le imprese rinuncino agli appalti. Mas prima ancora di valutare qualsiasi ipotesi attenderebbe le valutazioni che starebbero facendo Ocse e Fmi.

In attesa che in Europa si trovi una difficile sintesi fra interessi contrastanti anche sul tetto al prezzo del gas, il governo Draghi aggiunge nel nuovo decreto altri strumenti per l'emancipazione dalle forniture russe: si prevede la realizzazione «urgente» di rigassificatori galleggianti oltre le 12 miglia nautiche dalla costa, ma anche di impianti fissi a terra. I presidenti delle Regioni dove saranno localizzati i nuovi rigassificatori saranno nominati Commissari straordinari per l’autorizzazione delle opere. Si prevedono poi semplificazioni per sburocratizzare e accorciare i tempi dell’avvio di impianti per le energie rinnovabili, eolici e fotovoltaici. E si va verso una deroga di almeno sei mesi per massimizzare l’utilizzo delle centrali a carbone in Italia, senza rinunciare al percorso di decarbonizzazione, una volta venuta meno l’emergenza.


 

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