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Economia

Dal maxi eolico di Salemi all'agrifotovoltaico di Mazara e Paternò: i progetti di Engie in Sicilia

La società investe 140 milioni di euro nella regione ed effettuerà opere di compensazione per sette milioni

Di Mariza D'Anna

Distese di terre arse dal sole, colline e lievi dirupi in un territorio dell’entroterra che, attraversato quando le temperature superano i trenta gradi, appare ancora più desolato. Appena ci si allontana dal mare la provincia cambia il suo volto e la brezza si perde nei campi dove la presenza dell’uomo è ancora sporadica. In queste terre da molti anni ormai le energie rinnovabili hanno trovato spazio fertile e le imponenti pale eoliche sono diventate parte integrante del paesaggio: dal capoluogo alla Valle del Belìce grandi spazi semi deserti sono disseminati dagli altissimi pali con i bracci sempre in movimento.

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In questa porzione di territorio, del Salemitano, una delle zone più ventose del territorio nazionale, adesso sorgerà un maxi parco per le energie rinnovabili realizzato dalla società Engie che  ha deciso di affrontare un investimento di 140 milioni di euro in questa provincia della Sicilia. Gli impianti di prossima realizzazione si uniranno agli altri tre già operativi nella regione: la zona del salemitano è quella deputata ad ospitare l’eolico, quella del Catanese, a Lembisi nel comune di Ramacca l’impianto fotovoltaico. 

Engie, riferimento nell’energia a basse emissioni di Co2 in Italia gestisce trecento comuni, diecimila edifici e 3.500 scuole con una strategia volta «ad accelerare la transizione verso un’economia carbon neutral grazie alla riduzione dei consumi energetici e a soluzione più rispettose per l’ambiente». Gli ambiziosi progetti sono stati illustrati dai vertici della società energetica ieri a Marsala. Il primo nuovo parco eolico è in costruzione nel territorio di Salemi, sarà uno dei più grandi d’Italia. Si tratta di un impianto con turbine innovative che permettono, a fronte di 38MW di potenza installata, la produzione di 115 GWh all’anno, con pale del diametro di 135 metri.  A fronte dei lavori sono state fatte delle opere di compensazione  sul territorio per 7 milioni di euro, è stata messa in sicurezza di un’area franosa, realizzata la copertura dello stadio comunale con pannelli fotovoltaici,  riammodernati due depuratori, ristrutturato il convento ex Santa Chiara e provveduto all’efficientamento energetico di una scuola. 

Si è già conclusa la prima fase del cantiere con la realizzazione delle fondazioni delle turbine eoliche. La seconda fase prevede la realizzazione delle opere elettriche e si sta lavorando per raggiungere questo obiettivo  mentre la terza prevede il montaggio delle turbine eoliche. Secondo quanto spiegato il cantiere dovrebbe concludersi all’inizio del mese di ottobre mentre l’entrata in esercizio dell’impianto è prevista per la fine dell’anno quando sarà a regime con la distribuzione dell’energia sulla rete nazionale. 

Oltre al parco eolocio nel salemitano la società è impegnata nella realizzazione di due parchi agro-fotovoltaici nell’isola che saranno realizzati nel territorio di Mazara del Vallo in una estensione di terreno di  115 ettari) e a Paternò per 75 ettari; avranno una capacità produttiva di 1040 MW peak. L'80 per cento della produzione sarà destinata ad Amazon, ovvero 66MW, per alimentare i propri stabilimenti; il resto sarà immesso nel mercato per soddisfare il fabbisogno di 20 mila utenze domestiche siciliane. Si prevede un risparmio di 62 mila tonnellate di Co2). 

Per le tecnologie utilizzate, questi saranno gli impianti tra i più innovativi progettati in Italia con pannelli dotati di tecnologia bifacciale e di taglia grande. 

Nell’ambito del progetto di Salemi sono state fatte da Engie opere di compensazioni per sette milioni di euro, mentre gli impianti agrofotovoltaici di Mazara e Paternò avranno una ricaduta positiva sul territorio per un valore complessivo di tre milioni di euro. 

«Come gruppo abbiamo ambiziosi obiettivi di carbon neutrality e per poterli raggiungere abbiamo focalizzato la nostra strategia su azioni volte a semplificare la nostra organizzazione e a consolidare il suo ruolo chiave nella riduzione dell’impatto ambientale», ha spiegato Damien Terouanne, country manager Italy & Greece e ceo di Engie Italia. «Attualmente tra i parchi esistenti e quelli in costruzione», ha aggiunto Samuel Renard, direttore renewable Energie Italia «la società ha 25 parchi eolici per una capacità installata da 500MW da energia rinnovabile. La strategia nelle rinnovabili di Engie è in forte accelerazione dal 2020 e ha consentito di triplicare la capacità installata. In Sicilia Engie possiede tre impianti in esercizio per circa 70MW di potenza installata e sta costruendo tre nuovi progetti per ulteriori 142 MW». Nei cantieri sono impegnate 130 persone con l’impegno di abbattere l’impatto ambientale. 

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