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Economia

Ddl Sostegni bis: arrivano gli incentivi auto, anche per l'usato

Ecco nuovi interventi di aiuto ai settori che più hanno subito i contraccolpi del covid

Di Giampaolo Grassi

La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera al decreto legge Sostegni bis, con nuovi interventi di aiuto ai settori che più hanno subito i contraccolpi del covid, come quello delle automobili, che ora può fare affidamento su una proroga a fine anno dell’ecobonus, e della scuola, con investimenti e assunzioni di insegnanti per cercare di evitare una nuova dad. Il Sostegni bis, che arriverà in Aula a Montecitorio lunedì, ha anche assorbito il decreto con cui il governo ha definito la proroga selettiva del blocco dei licenziamenti, lo stop al cashback e la vicenda Alitalia.

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Le novità dell’ultimo giorno sono quelle che più hanno messo alla prova la maggioranza. Per il settore auto, per esempio, c'è stata battaglia per arrivare all’estensione degli incentivi anche per l’acquisto di auto usate, che comunque riguarda le Euro 6 con contestuale rottamazione di una vettura di almeno dieci anni. In tutto vengono stanziati 350 milioni, che servono anche - e soprattutto - a prorogare i bonus per l’acquisto di auto nuove che siano elettriche o ibride, euro 6 anche diesel e benzina, e commerciali.

La maggioranza si è divisa sul nuovo calendario per l’entrata in vigore della riforma dello sport: sì del M5s, astensione di Pd, Lega e Iv. Grazie all’emendamento, ha spiegato l’ex ministro allo Sport Vincenzo Spadafora, la riforma "entrerà in vigore il primo gennaio 2023». Qualche fibrillazione in maggioranza ha creato pure la frenata sulle nuove norme in tema di flessibilità nei contratti a termine. Solo due giorni fa, alle causali previste dal decreto Dignità per permettere che la durata potesse essere superiore ai 12 mesi (ma sempre entro i 24) sono state aggiunte le «specifiche esigenze previste dai contratti collettivi». Ma poi M5s e Leu hanno avuto un «ripensamento» e hanno chiesto un nuovo emendamento - approvato in zona Cesarini - per fare in modo che la nuova causale «decada» il 30 settembre 2022.

Un intervento piuttosto articolato è anche quello che cerca di «fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione», che hanno fatto lievitare le spese delle imprese: negli appalti pubblici, se i materiali edili sono aumentati di oltre l’8% le ditte otterranno delle compensazioni. Un nuovo ritocco è stato dato al calendario fiscale: dopo il rinvio delle scadenze delle rate per la rottamazione ter e il saldo e stralcio, è arrivata la proroga al 15 settembre dei termini dei versamenti per dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva che scadono dal 30 giugno al 31 agosto 2021.

Sempre per le partite Iva, approvato anche l’emendamento che proroga a marzo 2022 la verifica della regolarità contributiva, ossia il Durc, ai fini dell’anno bianco contributivo per il 2021. Più compattezza fra i partiti c'è stata sulle norme per evitare il default dei Comuni in difficoltà a rispettare una sentenza della Corte Costituzionale in tema di debiti.

All’ampliamento della platea delle imprese beneficiarie dei contributi a fondo perduto, con uno stanziamento da 529 milioni, si è man mano affiancata una serie di interventi settoriali: per le ditte che operano nei settori wedding, intrattenimento e dell’organizzazione di feste, per le aree sciistiche, per il sostegno dei B&B, per l’estensione del bonus vacanze ai pacchetti turistici. «Esce un provvedimento migliorato», ha commentato la viceministra all’Economia Laura Castelli che, tra l'altro, ha ricordato «l'esenzione dell’Imu nel 2021 per i proprietari che hanno visto il blocco delle procedure di sfratto per morosità». 

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