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Economia

Energie Sicilia, 40 mln per l'efficientamento degli edifici regionali e nuovi dottorati per la transizione energetica

Disegno di legge regionale in arrivo per regolamentare le comunità energetiche rinnovabili e l'efficientamento degli immobili pubblici e privati

Di Redazione

Un disegno di legge in arrivo per disciplinare le comunità energetiche rinnovabili, l'efficientamento degli immobili pubblici e privati su cui la Regione ha investito circa 40 milioni di euro, i progetti avviati nelle isole minori come apripista verso la transizione energetica di tutta la Sicilia. Ma anche i nuovi percorsi di studio, in partnership con gli atenei siciliani, per formare figure professionali adeguate a supportare gli enti locali. Infine, il confronto con soggetti pubblici, enti di ricerca, aziende, per definire il Pears, il Piano energetico ambientale della Regione Siciliana, ormai in dirittura d’arrivo, e sfruttare al massimo le risorse del Pnrr e della programmazione 2021-27.

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Questi temi dei lavori de 'Le Energie della Sicilià organizzati dal governo Musumeci nell’ambito delle Giornate dell’Energia 2021, alle Ciminiere di Catania, che si chiuderà venerdì con la presentazione del «Manifesto per l’Idrogeno». Stamattina, la prima tavola rotonda in calendario sul tema «La transizione energetica delle città e nelle isole minori siciliane», con un focus sulle «comunità energetiche rinnovabili», moderata dal professore Rosario Lanzafame dell’università di Catania, con interventi di operatori ed esperti di settore, tra cui Sinloc - progetto «European islands facility Nesoi», Gestore servizi elettrici (Gse), Anci Sicilia, Enea, gli atenei di Palermo e Firenze. «Abbiamo constatato - ha sottolineato l’assessore all’Energia, Daniela Baglieri - come la tecnologia è già pronta ma occorre organizzare gli aspetti economici, sociali e regolatori, mettendo intorno allo stesso tavolo tutti gli operatori e gli attori interessati affinché si possa dare vita alle comunità energetiche. Su questo punto stiamo lavorando a un disegno di legge, perché la semplificazione va attuata nel massimo del rispetto del principio di legalità, in un settore che coinvolge ingenti risorse economiche pubbliche e private e che devono essere impiegate per massimizzare il ritorno per la collettività». 
 

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