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Economia

Ex Ilva: Bernabè, stabilimento 'morto' è bomba ecologica

'Deve produrre acciaio in maniera compatibile'

Di Redazione

BARI, 24 GIU - Lo stabilimento ex Ilva di Taranto "deve rimanere in vita, deve rimanere uno stabilimento che produce acciaio in maniera compatibile" dal punto di vista ambientale, ma "deve rimanere in vita perché uno stabilimento morto di quel tipo diventa una bomba ecologica". Lo ha detto il presidente del Cda di Acciaierie d'Italia Spa, Franco Bernabè, durante le audizioni in commissioni Bilancio e Industria del Consiglio regionale pugliese. "Lavoriamo tutti quanti concordemente per sviluppare questo stabilimento, se viene abbandonato il problema non è più risolvibile", ha aggiunto. Il progetto di transizione ambientale dell'ex Ilva di Taranto prevede come primo obiettivo - ha sottolineato - la "completa decarbonizzazione dello stabilimento con obiettivi articolati. Deve essere un impianto capace di usare l'idrogeno, quindi servirà riconversione graduale". "Il secondo obiettivo - ha spiegato Bernabè - è l'occupazione attraverso il recupero della competitività. Il terzo obiettivo è la sostenibilità economica; il quarto obiettivo è la crescita, far crescere la cultura dell'acciaio". "Il piano - ha proseguito - si sviluppa su un decennio, 2022-2032: entro il 2024 saranno svolti interventi su area a caldo per un investimento da 1,4 miliardi. Tra il 2024 e 2027 ci sarà l'attivazione del primo forno elettrico".

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