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Economia

Finisce a Priolo l'era della Erg dei Garrone: ceduta a Enel la centrale elettrica

Nel petrolchimico siracusano era l'ultimo stabilimento che restava di quello che per almeno mezzo secolo è stato l’impero petrolifero della famiglia genovese

Di Redazione

ERG ha firmato, attraverso la propria controllata ERG Power Generation, un accordo con Enel Produzione per la cessione dell’intero capitale di ERG Power a cui fa capo la centrale cogenerativa Combined Cycle Gas Turbine a basso impatto ambientale e ad alta efficienza, alimentata a gas naturale presso Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa. Con una potenza installata pari a 480 MW, la produzione media annua si attesta a circa 2,4 TWh. Il corrispettivo in termini di enterprise value, è pari a 188 milioni di euro e sarà oggetto di aggiustamento prezzo al closing, previsto entro il terzo trimestre.

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«Con questa operazione ERG completa la propria trasformazione in un modello di business puro "wind & solar" e prosegue nel percorso di decarbonizzazione previsto dal piano ESG. Le risorse finanziarie provenienti dalle dismissioni di Hydro e CCGT daranno nuovo impulso alla crescita del Gruppo», commenta Paolo Merli, amministratore delegato di ERG. 

In pratica la cessione della centrale elettrica è l'ultimo atto dell'Erg dei Garrone nella zona industriale di Priolo. Infatti, ciò che rimaneva, di quello che, per almeno mezzo secolo è stato l’impero petrolifero della famiglia genovese dei Garrone, la centrale a gas a ciclo combinato, ora passera all’Enel.

I Garrone arrivarono a Priolo nel 1970, quando iniziarono le prime pratiche per la costruzione della raffineria Isab, diventata poi Erg, a Marina di Melilli. Un esordio industriale, quello dei petrolieri Garrone, che fu zeppo di polemiche, sia perché per costruire la raffineria fu cancellato il nascente agglomerato urbano, di Marina di Melilli, sia perché venne fuori una “tangentopoli” che coinvolse politici ed industriali, con gravi ripercussioni penali. Quel passato, ormai, è inutile rinvangarlo, perché i Garrone, riscattarono quei ricordi negativi, con la costruzione della raffineria, creando benessere e lavoro per tutti: dalla movimentazione della terra, alla costruzione degli impianti. Migliaia di operai e tecnici per anni parteciparono alla costruzione degli impianti. Inoltre, una forza lavoro di almeno 8 mila unità è stata impiegata nella raffineria Erg, che comprendeva l’ex raffineria Agip, acquistata nel frattempo dai Garrone, che realizzarono, con un altro non indifferente investimento, l’impianto di cogenerazione Isab Energy.

L’impossibilità di realizzare con la compartecipata Shell, un impianto di rigassificazione nella rada di Augusta cominciò a far maturare l’idea di una smobilitazione. E così a Erg, dopo avere trasferito tutti gli impianti di sua proprietà all’azienda russa Lukoil, le rimase solo questa centrale elettrica, che fornisce gran parte dell’energia elettrica agli stabilimenti del petrolchimico. La vendita all’Enel di quello che resta dell’impero industriale Garrone a Priolo, è dettata dal nuovo orientamento della società focalizzata ora sulla crescita nelle rinnovabili.

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