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Economia

Identità, progetti e governance per la Catania del futuro: le 5 linee guida del Piano Strategico per la Città Metropolitana

Il Piano riconosce innanzitutto la rilevanza della Città Metropolitana di come polo produttivo chiave della Sicilia

Di Redazione

Si è tenuta lunedì, presso Isola Catania, la riunione di presentazione della versione preliminare del Piano Strategico della Città Metropolitana di Catania, realizzato da The European House - Ambrosetti.

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- Individuate otto esigenze strategiche e due fattori che abilitano lo sviluppo

- Presentati cinque Indirizzi Bandiera che guidino lo sviluppo dell’area metropolitana

- Al centro, la visione concertata con oltre 500 stakeholder coinvolti in tre tappe nel territorio,

Nel corso dell’evento, organizzato in modalità sia fisica che digitale e moderato dal direttore de “La Sicilia” Antonello Piraneo , sono intervenuti: Paola Castagnino (Esperta di valorizzazione territoriale; componente del team di Esperti per la redazione del Piano Strategico Metropolitano di Catania), Roberto Di Bella (Presidente, Tribunale per i Minorenni di Catania, Ministero della Giustizia), Cetti Lauteta (Responsabile Area Scenario Sud, The European House - Ambrosetti), Salvatore Malandrino (Regional Manager Sicilia, Unicredit), Luigi Merlo (Presidente, Federlogistica - Conftrasporto), Antonio Perdichizzi (Founder, Isola Catania; CEO, Tree; Presidente, Junior Achievement Italia), Salvo Pogliese (Sindaco della Città Metropolitana di Catania).

La presentazione del Piano Strategico della Città Metropolitana di Catania da parte di The European House - Ambrosetti ha trovato ampia condivisione da parte del Sindaco della Città Metropolitana e degli oltre 70 stakeholder del territorio che hanno preso parte all’evento.

Il Piano ha riconosciuto innanzitutto la rilevanza della Città Metropolitana di Catania come polo produttivo chiave della Sicilia (prima provincia siciliana per Valore Aggiunto, pari al 30% del totale regionale), insieme alla necessità di porre in essere, da subito, azioni e progetti in grado di rilanciarne la competitività e affrontare difficoltà che includono una percentuale di NEET (36,9%) superiore alle media delle Città Metropolitane (24,7%) e il terzo tasso di disoccupazione più alto tra le stesse (15,6% vs. 11,5%).

È stato poi evidenziato come il rilancio socioeconomico del territorio debba partire dai giovani e dalla scuola: Catania è infatti la 2° Città Metropolitana per popolazione giovane (con un’età media pari a 44,3 anni), ma, al contempo, i giovani non sono adeguatamente valorizzati, come testimoniato dall’elevato tasso di dispersione scolastica (peggiore Città Metropolitana, con il 25,2%).
Risorsa strategica è anche la connettività, che oggi beneficia di un posizionamento geografico nel cuore del Mediterraneo e di infrastrutture all’avanguardia (tra cui l’aeroporto, 1° della Sicilia e 2° del Mezzogiorno per traffico passeggeri). Manca però uno sviluppo sinergico della mobilità e dei trasporti, in grado di generare ricadute positive e valore sostenibile per il territorio.
Per risolvere queste lacune e favorire il rilancio della Città Metropolitana, il Piano Strategico ha posto al centro il concetto di “attrattività”, riconoscendo la ricchezza di risorse naturali, che includono il vulcano attivo più alto d’Europa, e la presenza di un patrimonio storico-culturale unico, insieme alla necessità di attivare iniziative di respiro strategico per la valorizzazione del patrimonio urbanistico.

Centrale sarà anche la promozione del territorio ricostruendo un’immagine attrattiva della Città Metropolitana, a partire da una visione condivisa, che vede Catania affermarsi come cuore attrattivo e pulsante del Mediterraneo entro il 2030.
Per concretizzare questa visione, il Piano propone 5 grandi progetti bandiera: il lancio di un grande Piano Marshall per l’istruzione; il potenziamento integrato della connettività; la rigenerazione urbana di scala metropolitana, la creazione di un ecosistema attrattivo per investimenti e imprese emisure che attraggano talenti dall’intera area mediterranea.

“Pensiamo che Catania debba costruire una immagine più internazionale e al passo con i tempi, ripartendo dalle proprie competenze strategiche e punti di forza, agendo in ottica complementare con le altre aree metropolitane della Sicilia e del Paese, ma senza negare le tante criticità accumulate nel tempo. Sono diversi i temi irrisolti, le soluzioni già scritte e non ancora applicate ma il momento è giusto per correre, presentando una proposta di sviluppo moderna, al passo con i tempi e con le sfide che il Paese, l’Europa e il Mediterraneo devono affrontare. Una visione attorno alla quale possa essere riallacciato il legame della Città con i giovani – anche quelli più in difficoltà e marginalizzati – e con il mare”.
Le numerose indicazioni e gli spunti emersi nel corso dell’evento contribuiranno alla finalizzazione del Piano Strategico, che sarà completato e reso disponibile entro la fine di dicembre 2021.

È ancora possibile contribuire al piano con indicazioni e stimoli utilizzando il form: https://www.ambrosetti.eu/piano-strategico-per-la-citt-metropolitana-di-catania

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