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Economia

In Senato la norma per salvare i bilanci dei Comuni siciliani

L'emendamento prevede 150  milioni per coprire i crediti inesigibili. L'assessore Zambuto soddisfatto, l'Anci: "interessate 210 amministrazioni" 

Di Redazione

L’assessore regionale alle Autonomie locali, Marco Zambuto, ha espresso apprezzamento per la presentazione in commissione Finanze al Senato dell’emendamento che destina 150 milioni di euro a favore dei Comuni siciliani per gli accantonamenti del Fondo crediti di dubbia esigibilità. La norma è stata inserita nel disegno di legge sul collegato fiscale. "È il risultato di un percorso - sottolinea Zambuto, che proprio nelle scorse settimane aveva accompagnato gli amministratori locali siciliani nella manifestazione di protesta a Roma - che ha visto il governo Musumeci, fin dal primo momento, al fianco dei sindaci dell’Isola. Un’iniziativa realizzata in sinergia con l'Anci Sicilia per tutelare i Comuni che si trovano in gravi criticità finanziarie, a seguito anche delle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria in corso. Auspichiamo che pure l’Aula possa procedere con l’approvazione della norma che porterà ossigeno nelle casse dei Comuni consentendo agli enti in difficoltà di trovare l’equilibrio finanziario necessario per l'approvazione dei bilanci di previsione". 
 

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"Abbiamo condotto negli ultimi mesi una mobilitazione che ci ha visto, tra l’altro, manifestare a Roma e incontrare i prefetti dell’Isola, al fine di ottenere un intervento concreto per gli enti locali siciliani. L’emendamento presentato ieri rappresenta un importante segnale di attenzione. Attendiamo adesso che nella legge di bilancio possa essere previsto l’ulteriore indispensabile intervento normativo che consenta di sostenere i comuni dell’Isola nell’intero triennio 2021-2023, evitando in tal modo di vanificare gli effetti di questo emendamento". Così Anci Sicilia commenta l’emendamento, presentato in Commissione finanze al Senato, che destina 150 milioni di euro a favore dei Comuni siciliani per gli accantonamenti del Fondo crediti di dubbia esigibilità. La norma è stata inserita nel disegno di legge sul collegato fiscale. 
"Si tratta di risorse finanziarie per complessivi 150 milioni che vengono destinati ai comuni in considerazione degli accantonamenti del Fondo crediti di dubbia esigibilità ma tenendo conto del disavanzo risultante dal consuntivo 2019 - afferma il presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando - Tale intervento normativo riprende solo in parte la proposta formulata dall’Anci Sicilia, destinando però minori risorse e adottando un criterio di riparto diverso da quello prospettato dalla nostra associazione". 
"Da una prima analisi - aggiunge Mario Emanuele Alvano segretario generale dell’Anci Sicilia - i comuni dell’Isola interessati dall’erogazione di risorse sarebbero almeno 210. Riteniamo che con il caricamento dei dati sui consuntivi 2019 la platea dei beneficiari possa essere ancora maggiore. Permangono ulteriori criticità, con riferimento agli accantonamenti Fcde, al complessivo funzionamento del sistema di riscossione dei tributi locali e alla necessità di interventi perequativi nei territori con scarsa capacità fiscale, che ci auguriamo possano essere affrontati attraverso l’avvio di un confronto più strutturato tra Stato, Regione siciliana ed enti locali dell’Isola".  

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