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Economia

In Sicilia 4 persone su 10 hanno fatto ricorso a un prestito

E la rata media è di 278 euro al mese

Di Redazione

Nonostante la tradizionale cautela degli italiani nel ricorrere al credito bancario per finanziare i propri consumi o l’acquisto della casa, nel 2021 è cresciuta ulteriormente (+5,4% vs 2020) la platea dei cittadini maggiorenni che risultano avere un mutuo o un prestito in corso, arrivata al 44,5% del totale. Un trend iniziato nel 2016 e consolidatosi negli ultimi due anni di pandemia, caratterizzati da condizioni di accesso al credito particolarmente favorevoli anche per i finanziamenti di modesto importo. Al contempo, però, è migliorata la sostenibilità finanziaria delle famiglie italiane, con il rischio di credito che nell’ultima rilevazione del 2021 ha visto il tasso di default 90 past due registrare una riduzione per attestarsi all’1,2%, il livello più basso degli ultimi anni. A questo risultato hanno contribuito, oltre alle moratorie e agli strumenti di sostegno attivati per contenere gli impatti della pandemia, anche l’atteggiamento responsabile delle famiglie e i tassi di interesse confermati dalla BCE ai minimi storici. 

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 Dallo studio realizzato da MisterCredit-CRIF emerge anche che le regioni in cui i cittadini nel corso del 2021 hanno sostenuto la rata mensile più elevata sono state il Trentino-Alto Adige con 378 euro, la Lombardia con 360 euro e il Veneto con 354 euro. La Sicilia si colloca al quartultimo posto, con una rata mensile pari a 278 euro, al di sotto della media nazionale (315 euro). Entrando nel dettaglio provinciale spicca Ragusa, con una rata media mensile pari a 294 euro. Seguono Messina e Catania, rispettivamente con 293 euro e 285 euro. A Palermo l’ammontare delle rate rimborsate ogni mese è invece risultato pari a 282 euro. Anche per l’importo residuo che resta da rimborsare per estinguere i contratti in essere troviamo la Lombardia al primo posto del ranking nazionale, con 40.702 euro pro capite, mentre la Sicilia, con 23.112 euro, si colloca al terzultimo posto. La provincia con l’esposizione residua più elevata risulta essere Palermo, con 27.332 euro, che la colloca al 75° posto assoluto nel ranking nazionale guidato da Milano con 53.284 euro. Al contrario, quella che risulta meno esposta in assoluto è Reggio di Calabria, con 18.208 euro. 

 Entrando nel dettaglio regionale, dallo studio emerge che in Sicilia la platea di consumatori che ricorrono al credito è cresciuta al 40,4% del totale dei cittadini maggiorenni. Per quanto riguarda la distribuzione delle tipologie di contratti di credito, l’incidenza dei mutui all’interno del portafoglio delle famiglie è inferiore rispetto alla media nazionale (20,8%), con un peso pari al 15,1% sul totale dei finanziamenti attivi, dato che colloca la regione al penultimo posto della graduatoria nazionale a pari merito con la Sardegna (15,1%) e davanti alla Calabria (12,9%), che si posiziona ultima. I prestiti personali, invece, rappresentano il 30,2% del totale dei contratti, leggermente sopra la media nazionale (28,4%), mentre i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi spiegano il restante 54,7%, dato che colloca la regione al terzo posto assoluto alle spalle di Calabria (59,5%) e Sardegna (55,8%). A livello provinciale, Caltanissetta guida la classifica regionale per quanto riguarda i mutui, con una quota del 17,1%, Agrigento vanta il primato relativamente ai prestiti personali, con il 32,8% sul totale dei contratti di credito attivi, mentre Palermo si distingue per l’incidenza dei prestiti finalizzati, con il 57,0%. 

 Alla luce di questo, la rata media rimborsata a livello pro-capite ogni mese è scesa ancora fino a 315 euro (-2,8% rispetto al 2020) mentre l’importo residuo che resta da rimborsare per estinguere i finanziamenti in corso si è attestato a 32.191 euro, in lieve flessione rispetto al 2020, malgrado il peso ancora rilevante dei mutui ipotecari che continuano ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie italiane. Queste le principali evidenze che emergono dalla Mappa del Credito, lo studio sull'utilizzo del credito da parte degli italiani realizzato da Mister Credit - l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori - partendo dall’analisi dei dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie. "Nel corso dell’ultimo anno i flussi di credito erogato alle famiglie sono cresciuti in modo significativo per riportarsi sui livelli non troppo distanti da quelli pre Covid. In particolare, la dinamica è stata positiva per il credito al consumo e per il comparto dei mutui mentre i prestiti personali hanno risentito ancora degli effetti della crisi generata dalla pandemia" commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF. 

«Nel complesso la sostenibilità degli impegni finanziari da parte delle famiglie si è confermata elevata anche nell’ultimo anno ma per il prossimo futuro bisognerà valutare gli impatti derivanti dall’evoluzione della pandemia, dall’incertezza causata dal conflitto in Ucraina nonché dalla crescita dei costi dell’energia e delle materie prime oltre che dei tassi di interesse, tutti fattori che rappresentano un motivo di preoccupazione per gli italiani» conclude Beatrice Rubini. 
 

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