Notizie locali
Pubblicità

Economia

Inflazione al 5,7%: stangata da duemila euro

Il Codacons: "La fiammata dei prezzi al consumo si abbatte come una nuova mazzata per le tasche degli italiani"

Di Redazione

La nuova fiammata dei prezzi al consumo in febbraio rilevata questa mattina dall’Istat si abbatte come una nuova mazzata per le tasche degli italiani. E' l'allarme lanciato dai consumatori che hanno calcolato un aggravio di spesa per le famiglie superiore ai 2.000 euro all’anno. 
 L’inflazione al 5,7%, mai così alta dal 1995,  «si traduce in una stangata pari a +1.751 euro annui per la famiglia «tipo», mazzata che raggiunge quota +2.275 euro per un nucleo con due figli» calcola il Codacons con il presidente Carlo Rienzi che fa notare come «a destare particolare allarme è l’abnorme aumento degli alimentari, beni indispensabili di cui le famiglie non possono fare a meno». Secondo Rienzi, «siamo in presenza di un vero e proprio allarme, con i prezzi al dettaglio che potrebbero subire un ulteriore incremento a causa della guerra scoppiata in Ucraina».

Pubblicità

E proprio per questo, afferma, «il Governo deve correre ai ripari adottando misure in grado di contenere da subito l’escalation dei listini, a partire da un taglio della tassazione che vige sui carburanti, sterilizzando l’Iva e riducendo le accise, in modo da calmierare i prezzi dei prodotti trasportati». 


 Sulla stessa linea anche l’Unione nazionale consumatori che parla di «calamità» che mette l’Italia nei guai. «Da giugno a febbraio, in appena 8 mesi, l’inflazione è più che quadruplicata, afferma il presidente dell’associazione Massimiliano Dona. Che spiega: «l'inflazione a 5,7% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 2.051 euro su base annua, 1.015 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 486 euro per i Trasporti, 367 per prodotti alimentari e bevande. Ma il record spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con i figli per la cura della casa, hanno un aggravio annuo di 2127 euro. Se si considera che nei prossimi mesi potrebbe aggiungersi un effetto Ucraina, il quadro diventa ancor più grave e allarmante» avverte Dona che chiede al governo di «bloccare questi rialzi catastrofici che stanno svuotando le tasche degli italiani, intervenendo sulle sue cause, ossia luce, gas e benzina». (ANSA). 
 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA