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Economia

Le quotazioni del gasolio sono fuori controllo: da agricoltori a pescatori, filiere in ginocchio

Stangata anche per le famiglie:+533 euro annui a famiglia in caso di auto a benzina, +568,8 euro in caso di auto diesel

Di Redazione

Non si ferma la corsa dei prezzi dei carburanti. L’annuncio dell’embargo da parte di Stati Uniti e Regno Unito sui prodotti energetici provenienti dalla Russia ha spinto ulteriormente le quotazioni dei mercati petroliferi: Brent di nuovo a 130 dollari, quotazioni del gasolio fuori controllo, con un balzo pari a dieci centesimi al litro. Gasolio che in molti punti vendita costa più della benzina anche alla pompa, nonostante l’accisa più bassa (0,728 euro/litro la benzina, 0,617 il gasolio). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni ha aumentato di 14 (quattordici) centesimi al litro i prezzi della benzina e di 24 (ventiquattro) centesimi al litro quelli del gasolio. Per IP +15 cent/litro sulla benzina e +17 sul gasolio. Per Q8 +9 e +16 e Tamoil +7 e +13. 

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Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti: benzina self service a 2,042 euro/litro (+39 millesimi, compagnie 2,057, pompe bianche 2,006), diesel a 1,960 euro/litro (+55, compagnie 1,965, pompe bianche 1,948). Benzina servito a 2,146 euro/litro (+30, compagnie 2,195, pompe bianche 2,052), diesel a 2,067 euro/litro (+43, compagnie 2,106, pompe bianche 1,990). Gpl servito a 0,865 euro/litro (+3, compagnie 0,873, pompe bianche 0,856), metano servito a 2,024 euro/kg (+64, compagnie 2,011, pompe bianche 2,034), Gnl 2,136 euro/kg (+7, compagnie 2,141 euro/kg, pompe bianche 2,132 euro/kg). 

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 2,124 euro/litro (servito 2,322), gasolio self service 2,040 euro/litro (servito 2,244), Gpl 0,973 euro/litro, metano 2,230 euro/kg, Gnl 2,099 euro/kg. 

Da inizio anno la benzina ha subito un rincaro del +13,3%, mentre il gasolio è aumentato del +15,2%, con un maggiore costo - secondo il Codacons - per un pieno ad un’auto di media cilindrata pari a +12 euro.  «E nel confronto con il 2021 i dati sui carburanti appaiono addirittura tragici - aggiunge l’associazione in difesa dei consumatori - Considerando i listini alla pompa in vigore oggi elaborati da Quotidiano Energia, pari ad una media di 2,010 euro/litro la benzina, 1,910 euro/litro il gasolio, un litro di verde - calcola il Codacons - costa il 28,3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre per il gasolio si spende addirittura il 33% in più con un rincaro sul pieno pari a +22,2 euro per una auto a benzina, +23,7 euro per una vettura diesel». 

Secondo il Codacons «la stangata raggiunge così quota +533 euro annui a famiglia in caso di auto a benzina, +568,8 euro la maggiore spesa annua per i rifornimenti in caso di auto diesel. E mentre in Italia imprese e attività produttive si fermano non potendo più sostenere i costi impossibili dei carburanti, il Governo resta a guardare e le casse dello Stato si arricchiscono grazie all’escalation dei prezzi alla pompa e alle tasse su benzina e gasolio - denuncia il presidente Carlo Rienzi - Un comportamento 'immoralè considerato l’ampio margine dell’esecutivo per intervenire su Iva e accise e calmierare i listini». 

 Il caro carburant tra l'altro sta fermando i trattori nelle campagne, spegnendo le serre di fiori e ortaggi e bloccando i pescherecci italiani nei porti con l’esplosione dei costi energetici che rappresentano la voce principale dell’attività produttiva. Il prezzo medio del gasolio per la pesca, per esempio, è praticamente raddoppiato (+90%) rispetto allo scorso anno costringendo i pescherecci italiani a navigare in perdita o a tagliare le uscite e favorendo le importazioni di pesce straniero. 

 

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