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Economia

Prezzi guerra: contrastati greggio e gas, bene i metalli

Balzo del nichel, frenano il grano duro e quello tenero

Di Redazione

MILANO, 19 LUG - Si muovono a due velocità il greggio e il gas naturale nel 146/o giorno di guerra tra Russia e Ucraina. Salgono invece i metalli con le ipotesi di ripresa della domanda in Cina dopo gli impegni assunti dal Governo di Pechino per sollecitare la crescita economica. Il greggio resiste comunque sopra quota 100 dollari al lbarile, con il Wti in calo dello 0,62% a 101,96 dollari e il Brent in crescita dello 0,1% a 102,7 dollari in attesa delle anticipazioni sulle scorte settimanali negli Usa. Sale il gas naturale ad Amsterdam (+3,39% a 162,45 euro al MWh) e soprattutto sulla piazza di Londra, dove cresce del 13,59% a 220,1 penny per unità termica (Mbtu), riportandosi sopra la soglia delle 2 sterline. Positivi i metalli dall'alluminio (+3,56% a 2.426 dollari la tonnellata) al rame (+3,28% a 7.426 dollari la tonnellata). Bene anche l'acciaio (+2,8% a 3.814 dollari la tonnellata), più cauto il ferro (+0,75% a 668 dollari la tonnelata), balzo del nichel (+6,54% a 20.652 dollari la tonnellata). Sul fronte agricolo perdono quota il grando tenero (-0,58% a 808 dollari per unità contrattuale da 5mila staia) e quello duro (-0,63% a 868,5 dollari).

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