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FOTO DA FACEBOOK/CGIL PALERMO

Economia

Sciopero generale, diecimila persone in piazza a Palermo e alta adesione in Sicilia

La manifestazione di Cgil e Uil per chiedere profonde modifiche alla legge di Bilancio

Di Redazione

Piazza stracolma oggi a Palermo, davanti al teatro Massimo - 10 mila partecipanti secondo gli organizzatori- per la manifestazione di Cgil e Uil siciliane nel giorno dello sciopero nazionale indetto dalla due sigle per chiedere profonde modifiche alla legge di Bilancio. Da tutte le province dell’isola sono arrivati lavoratrici e lavoratori, di tutti i settori (tranne che di quelli esentati dalla protesta come quelli della sanità) pensionati e pensionate, giovani che chiedono un futuro nel mondo del lavoro e la possibilità anche di una pensione dignitosa, alla fine della vita lavorativa.

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Alta in alcune realtà - dicono i due sindacati - anche l'adesione allo sciopero: il 100% tra gli edili del cantiere del passante ferroviario a Palermo, il 25% sempre a Palermo nel pubblico impiego. Il 100% alla Sasol e alla Sonatrach, aziende dell’area industriale di Priolo. In tutta la zona industriale di Siracusa ha incrociato le braccia l’80% dei lavoratori del diretto e dell’indotto. A Catania adesione del 73% alla Coca Cola e alla Pfizer; a Ragusa del 75% alla Sofad (commercio) l’80% alla Cosedil, il 100% alla Metra, il 90% al cantiere Versalis Il 76% dei lavoratori dell’indotto della raffineria di Milazzo ha scioperato cosi come il 100% dei lavoratori dell’Abbazia Sant'Anastasia, un 'azienda vitivinicola e di agriturismo di Castelbuono, in provincia di Palermo.

Voli cancellati all’aeroporto di Catania e 76% di adesione nella logistica e nel trasporto pubblico locale. I portuali sciopereranno domani. Soddisfazione dai segretari regionali di Cgil e Uil, Alfio Mannino e Luisella Lionti. «Una grande partecipazione - dicono- che dà il segno del diffuso malcontento verso una manovra economica che non dà risposte ai problemi della Sicilia e dei siciliani. Se si apre una fase di redistribuzione - aggiungono- questa deve dare sollievo ai lavoratori e ai pensionati che più hanno sofferto la crisi, ai tanti precari, a chi ha i redditi più bassi che sono la prevalenza in Sicilia per i quali le misure sul fisco non apporteranno alcun beneficio. Le modifiche che chiediamo - sottolineano Mannino e Lionti- sono fondamentali per la ripresa del Mezzogiorno e per una Sicilia che chiede anche politiche di sviluppo e per l’occupazione che ad oggi mancano».

Dalla piazza anche una sollecitazione al governo regionale a non perdere più tempo con riforme che sono fondamentali anche per agganciare gli investimenti del Pnrr». 
 

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