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Economia

Sicilia: i supermercati Coop passano al gruppo Radenza, salvi gli 834 lavoratori

Il Gruppo modicano investirà 25 milioni per aprire altri otto centri fra Catania, Messina e Palermo

Di Michele Guccione

Le multinazionali della grande distribuzione organizzata si disimpegnano dall’Isola e sempre più punti vendita passano sotto le insegne di gruppi imprenditoriali siciliani. Dopo la graduale espansione dell’ennese Gruppo Arena che con quasi 200 punti vendita e 2.500 addetti è presente anche nella penisola con vari marchi, fra cui Decò, ora cresce il modicano Gruppo Radenza, che aderisce alla centrale Crai ed è presente in Sicilia orientale con 45 punti vendita. Ieri l’impresa siciliana ha firmato l’accordo con i sindacati che dà il via libera al passaggio al Gruppo Radenza dei 12 punti vendita Coop in Sicilia ceduti da Coop Alleanza 3.0. Si tratta del Parco Corolla di Milazzo, del centro Le Ginestre di Tremestieri Etneo, del centro Katanè di Gravina di Catania, del centro al Forum di Palermo e di quello al centro commerciale La Torre di Palermo, del centro Le Zagare di San Giovanni La Punta, del centro Ibleo di Ragusa, e del punto vendita di Bronte e di quelli di Palermo ubicati in piazzetta Bagnasco, Villa Sperlinga, viale del Fante e via Di Marzo. sarà mantenuto il marchio in master franchising.

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Tirano un sospiro di sollievo i sindacati, reduci da una trattativa con Alleanza Coop 3.0 durata un anno e che per un attimo aveva fatto sperare in un mantenimento delle sedi in Sicilia, dato che, a detta delle sigle, l’Isola è l’unica regione d’Italia dove i numeri sono stati positivi.

 

 

L’accordo con il Gruppo Radenza porta ottime notizie. A fronte di 194 esuberi dichiarati, l’acquirente investirà 25 milioni di euro per aprire otto nuovi punti vendita fra Catania, Messina e Palermo, garantirà l’occupazione degli 834 lavoratori attraverso Cig con integrazione aziendale del reddito durante i lavori di necessaria ristrutturazione delle sedi rilevate (con riduzione di superficie nei centri Forum, la Torre, Zagare, Milazzo e Ragusa), e poi proporrà esodi incentivati volontari fino a un massimo di 100 unità full time e il resto del personale sarà reimpiegato presso la propria rete commerciale entro un raggio massimo di 30 km dall’attuale sede di lavoro.
Paolo Andreani, segretario nazionale Ultiucs, e Marianna Flauto, segretaria Uiltucs Sicilia, spiegano che «l’accordo garantisce tutti i lavoratori e offre prospettive solide alla rete di vendita. Radenza garantisce i livelli occupazionali e salariali anche attraverso un adeguato piano di sviluppo, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e un adeguato piano d’incentivazione all’esodo».

Per Vincenzo Dell’Orefice, segretario nazionale aggiunto Fisascat-Cisl, e Mimma Calabrò, segretaria regionale, «l’intesa rappresenta una base solida sulla quale porre le basi per il rilancio della rete commerciale che Coop ha dismesso in Sicilia. Un plauso va agli imprenditori siciliani che decidono di investire e rilanciare il nostro territorio». 

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