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Economia

Sindacati, ministero Sviluppo economico convochi tavolo su Ast

Fim, Fiom e Uilm "serve accelerare su accordo di programma"

Di Redazione

TERNI, 07 APR - Unanime richiesta da parte di Fim, Fiom e Uilm al ministero dello Sviluppo economico di convocare un tavolo su Acciai speciali Terni, alla luce del piano industriale da un miliardo di euro di investimenti annunciato nei giorni scorsi dal gruppo Arvedi, nuovo proprietario del sito. "Serve accelerare il percorso per definire al Mise l'accordo di programma da tempo ipotizzato attorno a questa importante industria" sottolinea in una nota il segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia. Secondo il quale "l'adozione di sistemi di energie rinnovabili e dell'idrogeno, la sostenibilità ambientale delle produzioni e la modernizzazione delle infrastrutture, sono tutti elementi indispensabili per la competitività dellľ'Ast" e "devono essere messi al centro delle scelte di politica industriale del governo e degli enti locali". Anche il segretario della Fiom di Terni, Alessandro Rampiconi, e quello della Cgil, Claudio Cipolla si aspettano dal Mise "una convocazione del tavolo con tutti gli attori per definire gli impegni di ciascuno". "Il miliardo di euro di investimenti è vincolato ad alcuni fattori - sottolineano - come il costo e la produzione di energia verde per supportare la totale decarbonizzazione degli impianti e su questo il ruolo del Governo è decisivo. Dalle istituzioni locali, invece, ci aspettiamo soluzioni su altri fattori localizzativi a partire dalla congestione del trasporto di merci in entrata e in uscita dalla conca ternana, che aumenterà proporzionalmente all'aumento della produzione". Sulla questione interviene anche il segretario generale della Uilm di Terni, Simone Lucchetti, anche lui chiedendo "subito" un tavolo per la predisposizione dell'accordo di programma. "Dopo anni di incertezza sul destino di Ast - scrive -, oggi abbiamo una proprietà che ha dichiarato di voler investire un miliardo di euro. Si creino le condizioni per realizzare e rendere esigibile il piano industriale con impegni precisi e vincolanti da parte delle amministrazioni interessate".

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