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Economia

Terna, in Sicilia investimenti di oltre 400 mln di euro per lo sviluppo della rete elettrica

Per i nuovi interventi saranno coinvolte oltre 65 imprese, anche locali, e circa 500 operai e tecnici specializzati

Di Redazione

Sono 8, per un valore complessivo di oltre 400 milioni di euro di investimenti, i nuovi interventi di Terna per lo sviluppo della rete elettrica in Sicilia autorizzati nel corso del 2021 dal Ministero della Transizione Ecologica e dagli Assessorati regionali. La Sicilia è stata, tra tutte, la regione con il più alto numero di opere di Terna autorizzate.

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Dei 37 decreti autorizzati a livello nazionale, il più importante in termini economici e infrastrutturali è la nuova linea elettrica “Chiaramonte Gulfi-Ciminna”, collegamento di 172 km da circa 300 milioni che unirà le due sponde della Sicilia attraversando 6 province (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo e Ragusa) e 24 Comuni. In aggiunta, tra i nuovi interventi autorizzati in Sicilia figurano anche altri tre importanti collegamenti a 150 kV situati nelle province di Ragusa, Palermo e Siracusa (“CP Vittoria – CP Santa Croce Camerina” e “CP Santa Croce Camerina – Scicli”, “Carini2-Carini RT” e “Carini2-Carini”, “C.P. Augusta 2 - C.P. Filonero”), per un totale di 86 milioni di euro.

Fondamentale per aumentare le interconnessioni con il Continente e ottenere una maggiore integrazione di impianti rinnovabili è anche l’autorizzazione ottenuta nel 2021 per l’ammodernamento dell’attuale elettrodotto a 380 kV “Bolano-Paradiso”. In conclusione, rientrano nella lista dei nuovi decreti emessi anche le due stazioni elettriche in provincia di Catania (una nella zona industriale, l’altra in località Pantano d’Arci) e un intervento di ammodernamento alla linea “CP Gela-CP Vittoria”.

A livello nazionale sono 37, per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro di investimenti, i nuovi interventi per lo sviluppo della rete elettrica autorizzati nel corso del 2021. Si tratta di un risultato mai raggiunto nella storia di Terna, che conferma il proprio ruolo chiave di regista e abilitatore della transizione energetica verso il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei sul clima. Il dato del 2021, conseguito grazie alla costante collaborazione e condivisione fra la società guidata da Stefano Donnarumma e le strutture del MITE, ha visto una forte accelerazione degli investimenti che sono quasi quadruplicati rispetto al 2020, anno in cui gli interventi autorizzati furono 23 per un valore complessivo di 266 milioni di euro.  

Gli investimenti di Terna, oltre a generare un impatto positivo sull’efficienza e sulla resilienza della rete elettrica nazionale e a favorire lo sviluppo e la diffusione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, rappresentano un motore fondamentale per la crescita del sistema Paese: ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera fra due e tre in termini di Pil, contribuendo anche alla creazione di centinaia di posti di lavoro. Nella fattispecie, in Sicilia l’apertura dei cantieri delle opere autorizzate nel 2021 permetterà, infatti, di coinvolgere oltre 65 imprese e circa 500 tra operai e tecnici specializzati.

Importanti anche i benefici ambientali e paesaggistici: sarà ‘invisibile’, perché interrato o sottomarino, il 60% dei quasi 500 km di nuove linee elettriche autorizzate nel 2021. La realizzazione di tutti gli interventi permetterà, inoltre, di demolire 185 km di linee aeree e di rimuovere complessivamente oltre 470 tralicci, attività che consentiranno di restituire ai territori e alle comunità locali più di 300 ettari di terreno.

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